Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Conferenza di Palermo: perche' Itaca non partecipera'

Notizia ·
Il Comitato di Coordinamento di Itaca Italia ha di recente ripetutamente discusso della situazione attuale a riguardo della Conferenza di Palermo e della propria partecipazione. Con una nota la riassume cosi': "Itaca Italia ha atteso con interesse e partecipazione la celebrazione della IV Conferenza.
Pur se con due anni di ritardo, essa poteva rappresentare un'occasione per un incontro sui contenuti del lavoro degli operatori e per un ascolto da parte della societa' politica dei numerosi problemi e delle difficolta' che l'intero sistema degli interventi si trova a fronteggiare.
L'Associazione Itaca ha avuto modo di indicare quelli che erano i punti fondamentali per facilitare la riuscita delle assise e per garantire una partecipazione attiva e consapevole di tutti gli attori del sistema. Questi punti sono stati precisati sia nel contesto del Cartello "Non incarcerate il nostro crescere", sia all'interno della Consulta delle Societa' Scientifiche, sia dall'Associazione stessa in una nota del 10 Agosto scorso (consultabile sul nostro sito sia in prima pagina, sia nella raccolta dei Notiziari). In tutte le occasioni abbiamo ribadito le seguenti richieste:
- ci aspettiamo una Conferenza aperta alla partecipazione di tutti i soggetti interessati, senza alcuna condizione di selezione;
- ci aspettiamo una preparazione alla Conferenza che permetta l'ascolto e la partecipazione piu' ampia possibile;
- ci aspettiamo una revisione dei temi in discussione, ampliando il ventaglio dei temi finora previsti;
- una condizione ineliminabile alla discussione e' rappresentata dall'assenza di leggi (o stralci) in materia che fossero presentate prima della Conferenza o, addirittura, gia' approvate anche se parzialmente.

Nelle settimane precedenti, abbiamo incontrato, assieme ai rappresentanti del cartello, il Ministro Giovanardi. In quella occasione abbiamo ribadito le nostre richieste; siamo stati informati che il Governo sta lavorando per una proposta di legge "stralcio" dell'originario disegno di legge "Fini", che conterrebbe tre punti ritenuti qualificanti. (Alla data della stesura della presente nota, il testo della proposta non e' ancora disponibile e non risulta ancora depositato).
Abbiamo ribadito che la Conferenza dovrebbe avere, tra gli altri, proprio il compito di suggerire ai policy makers ed ai legislatori indicazioni ed avanzare proposte in questo campo e che celebrarla alla presenza di un iter legislativo ne avrebbe snaturato uno dei compiti piu' rilevanti.
Dopo qualche giorno, il Ministro Giovanardi ha indetto una conferenza stampa in cui ha annunciato la Conferenza ed ha confermato la volonta' del Governo di presentare la proposta e di farla approvare (anche se parzialmente) entro le date previste per l'incontro di Palermo.
Noi riteniamo che questa scelta renda impossibile la presenza di Itaca a Palermo.
Non e' solo la convinzione di non intendere il senso di una partecipazione ad un atto il cui punto piu' importante e qualificante sia gia' stato elaborato, discusso ed approvato.
E' il fatto che, ancora una volta (era accaduto con la proposta di ddl Fini), invece di aprire un dibattito allargato sulle esigenze legislative al quale avrebbero potuto partecipare tutti gli attori del sistema, la proposta e' frutto di processi "segreti", nulla si conosce delle scelte che si stanno per fare, i "tre punti prioritari" citati come assi dello "stralcio" sono ancora vaghi e indeterminati.
E' stato detto che la Consulta del Governo avrebbe conosciuto la proposta e "non sarebbe contraria". Cio' non e' vero, come non sono vere molte delle affermazioni che in questi giorni abbiamo ascoltato da esponenti del Governo.
Ci chiediamo se perfino il Comitato Scientifico del Dipartimento Nazionale Politiche Antidroga sia stato adeguatamente coinvolto. E, se non lo fosse stato, che cosa pensano i suoi componenti della vicenda.
Ancora una volta, insomma, non si tiene in considerazione esperienze e competenze al momento dell'elaborazione di scelte cosi' impegnative.
In queste condizioni, la IV Conferenza perde il suo senso piu' pregnante ed a nulla varrebbe la pretesa di presentare in quella occasione le idee e le proposte: la Conferenza ridotta a mera celebrazione e momento di sola esposizione mediatica.
Cosi', si vuole assestare un altro duro colpo ad un sistema di interventi gia' quasi al collasso.
Non e' certo con inviti tardivi e copertura di spese per viaggi e soggiorni che si puo' comprare la dignita' professionale ed il sapere scientifico.
Itaca Italia si riconosce, pertanto, nelle posizioni del Cartello "Non incarcerate il nostro crescere" partecipera' alle occasioni di incontro alternativo e continuera' ad operare per un movimento largo ed alternativo che faccia udire la sua voce in altri contesti ed occasioni, che possa affermare i valori dell'intervento scientifico e professionale all'interno di una cornice meno umiliante.
Itaca Italia non sara' a Palermo ed invita i suoi associati a non partecipare, chiedendo loro di intervenire nelle occasioni che l'Associazione, assieme ad altri soggetti, costruira' nel frattempo".
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