Sabato 6 giugno 2026
Menu

Italia. Conferma delle defezioni per la conferenza di Palermo

Notizia ·
Un documento nel quale si esprime 'una bocciatura totale e senza appello' della Legge Fini e dello stralcio Giovanardi, nei contenuti ma anche nel metodo, e' stato elaborato dal gruppo di lavoro sulle dipendenze alla conclusione dei lavori di 'Strada facendo 2 - Elaborazioni e proposte per le politiche sociali'.
"Ci avevano promesso -e' stato detto- che lo stralcio Giovanardi sarebbe stato presentato dopo la Conferenza di Palermo, cioe' dopo il confronto con il mondo degli operatori, dei servizi e delle Regioni, invece e' stato depositato ieri in Senato. Ancora una volta viene mortificato il ruolo di chi si occupa ogni giorno di prevenzione e cura delle dipendenze". Per questo motivo le associazioni riunite a Perugia sotto il cartello 'Non incarcerate il nostro crescere' e 'ConFiniZero' hanno annunciato che non parteciperanno alla prossima Conferenza governativa sulle droghe che si terra' a Palermo. Le ragioni di questa decisione saranno spiegate in una conferenza stampa in programma il 5 dicembre nel capoluogo siciliano.
Alla conclusione dei lavori a Perugia, Giuseppe Vaccari, sociologo dell'Asl di Modena, a nome del gruppo di lavoro sulle dipendenze, ha manifestato la necessita' di una nuova legge sulle droghe che preveda, tra gli altri, di dare stabilita' e risorse adeguate ai servizi pubblici per le dipendenze, superando lo 0,8 del bilancio dedicato e di trasformare gli interventi di riduzione del danno da progetti precari in servizi stabili. Evidenziata anche l'esigenza di depenalizzare il consumo e riformulare il sistema sanzionatorio, di riconoscere la proprieta' terapeutica della marijuana e di introdurre il pill testing, ossia l'analisi immediata delle sostanze, e ogni forma utile di allerta rapida.

Accorpamento delle tabelle uniche per gli stupefacenti con un innalzamento delle pene minime da 4 a 6 anni; un'equipe multidisciplinare che puo' sostituire il servizio pubblico nella certificazione e nella definizione del programma terapeutico; obbligo per gli operatori di segnalare qualsiasi trasgressione al programma terapeutico. Sono questi i contenuti salienti dello stralcio del ddl Fini, depositato venerdi' in commissione giustizia del Senato, secondo quanto riferito da Riccardo De Facci, responsabile tossicodipendenze del Cnca (coordinamento nazionale comunita' di accoglienza). L'analisi del testo, precisa De Facci, ha ulteriormente confermato la decisione del Cnca e le altre organizzazioni aderenti al cartello 'Non incarcerate il nostro crescere' di non partecipare alla Conferenza di Palermo a dicembre. "E' un testo assolutamente non emendabile in quanto si tratta di una proposta di legge sbagliata nei suoi fondamenti, impossibile, quindi, da modificare con semplici emendamenti. Il governo ha detto che in quella sede si potra' modificare lo stralcio, ma e' una possibilita' assolutamente illusoria".
Il cartello, insieme ad altre realta' del settore contrarie al ddl, hanno organizzato per le stesse date (dal 5 al 7 dicembre) una serie di iniziative che culmineranno in un appuntamento, a Roma il 7 dicembre, dal titolo 'I diritti negati', al quale, assicura De Faci, "hanno gia' confermato la loro presenza numerosi operatori del settore, associazioni, enti locali e Regioni".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →