Italia. Congresso di Neuropatologia a Torino: cervelli e staminali hanno la priorita'
Si e' tenuto a Torino, i primi giorni di ottobre, il 15° Congresso Internazionale di Neuropatologia.
Secondo Davide Schiffer, docente dell'Universita' di Torino, "oltre 700 scienziati provenienti da tutto il mondo hanno affrontato le diverse tematiche di quella branca delle scienze neurologiche che indaga sulle cause delle malattie del sistema nervoso. I lavori piu' interessanti sono stati presentati nell'ambito delle cellule staminali, dell'Alzheimer, dei tumori e della biologia cellulare nervosa".
Tra le iniziative proposte per il futuro, una delle piu' interessanti e' sicuramente la creazione di una banca di cervelli sani. All'Ospedale Besta di Milano esiste gia' una struttura del genere, frutto di un programma finanziato dall'Unione Europea per la collaborazione e lo scambio di materiale tra laboratori. Ma al Besta sono conservati solo cervelli provenienti da pazienti deceduti a causa di malattie neurologiche degenerative, e manca del tutto un campione di cervelli sani. "Eppure", spiega il neurologo Orso Bugiani "i cervelli sani ci permetterebbero di ottenere informazioni fondamentali".
E un altro fronte che si prospetta coinvolgente e' quello delle staminali utilizzate per riparare le lesioni al midollo spinale. Sono stati condotti molti studi su topi e cavie, che hanno dimostrato l'efficacia di questo approccio. "Vedere i topi riacquistare la capacita' di camminare e' un risultato che dimostra le potenzialita' delle cellule staminali" spiega Vincenzo Silani, dell'Universita' di Milano. "E' necessario pero' puntualizzare che le terminazioni nervose di una cavia sono lunghe pochi centimetri, mentre nell'uomo sarebbe necessario riparare e ricostruire strutture ramificate e complesse lunghe decine di centimetri, oggi e' impossibile".
Secondo Davide Schiffer, docente dell'Universita' di Torino, "oltre 700 scienziati provenienti da tutto il mondo hanno affrontato le diverse tematiche di quella branca delle scienze neurologiche che indaga sulle cause delle malattie del sistema nervoso. I lavori piu' interessanti sono stati presentati nell'ambito delle cellule staminali, dell'Alzheimer, dei tumori e della biologia cellulare nervosa".
Tra le iniziative proposte per il futuro, una delle piu' interessanti e' sicuramente la creazione di una banca di cervelli sani. All'Ospedale Besta di Milano esiste gia' una struttura del genere, frutto di un programma finanziato dall'Unione Europea per la collaborazione e lo scambio di materiale tra laboratori. Ma al Besta sono conservati solo cervelli provenienti da pazienti deceduti a causa di malattie neurologiche degenerative, e manca del tutto un campione di cervelli sani. "Eppure", spiega il neurologo Orso Bugiani "i cervelli sani ci permetterebbero di ottenere informazioni fondamentali".
E un altro fronte che si prospetta coinvolgente e' quello delle staminali utilizzate per riparare le lesioni al midollo spinale. Sono stati condotti molti studi su topi e cavie, che hanno dimostrato l'efficacia di questo approccio. "Vedere i topi riacquistare la capacita' di camminare e' un risultato che dimostra le potenzialita' delle cellule staminali" spiega Vincenzo Silani, dell'Universita' di Milano. "E' necessario pero' puntualizzare che le terminazioni nervose di una cavia sono lunghe pochi centimetri, mentre nell'uomo sarebbe necessario riparare e ricostruire strutture ramificate e complesse lunghe decine di centimetri, oggi e' impossibile".
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