Italia. Conservare le staminali cordonali nelle banche private di Lugano
Il divieto di aprire banche private in Italia continua a produrre il fenomeno dell'esportazione all'estero. Su questo il Corriere di Como ha recentemente pubblicato un reportage sulle coppie del Nord Italia che hanno scelto Lugano, costo dell'operazione duemila euro. Dal maggio scorso, quando la 'Swiss Stem Cells Bank' di Lugano ha aperto -prima nel suo genere- le porte ai clienti italiani, sono gia' oltre 800 le coppie di neogenitori della Penisola, in particolare proprio della zona di confine, che hanno inviato le cellule staminali dei propri figli in Svizzera per essere conservate per vent'anni.
"Abbiamo sempre piu' richieste dall'Italia -dice Luca Righi, responsabile dei rapporti con i clienti della 'Swiss Stem Cells Bank'- da quando, nel maggio scorso, il ministero ha previsto un nullaosta per l'esportazione all'estero delle cellule staminali. Oltre 800 coppie hanno gia' portato a termine la procedura e decine sono avviate". Durante la gravidanza, i futuri genitori che lo desiderano possono rivolgersi alla banca di Lugano e avviare la procedura per la conservazione delle cellule staminali. "Il primo passo e' la richiesta del nullaosta al ministero -dice Righi- Concluse le pratiche burocratiche, il cliente sottoscrive un vero e proprio contratto con la nostra banca e riceve il kit, omologato e autorizzato, per il prelievo e la conservazione delle cellule staminali". Il parto puo' avvenire in qualsiasi ospedale. "E' sufficiente consegnare il kit al personale sanitario della sala parto -dice ancora Righi- che subito dopo la nascita effettua il prelievo di sangue dal cordone ombelicale. Tocca poi ai genitori inviare subito tramite corriere la provetta. I nostri operatori effettuano poi tutte le analisi del caso e alla fine della procedura il materiale viene sistemato nell'azoto liquido per essere conservato per vent'anni. Trascorso quel periodo, se non sara' stato utilizzato, sara' il bambino, ormai maggiorenne, a decidere cosa fare delle cellule staminali".
"Abbiamo sempre piu' richieste dall'Italia -dice Luca Righi, responsabile dei rapporti con i clienti della 'Swiss Stem Cells Bank'- da quando, nel maggio scorso, il ministero ha previsto un nullaosta per l'esportazione all'estero delle cellule staminali. Oltre 800 coppie hanno gia' portato a termine la procedura e decine sono avviate". Durante la gravidanza, i futuri genitori che lo desiderano possono rivolgersi alla banca di Lugano e avviare la procedura per la conservazione delle cellule staminali. "Il primo passo e' la richiesta del nullaosta al ministero -dice Righi- Concluse le pratiche burocratiche, il cliente sottoscrive un vero e proprio contratto con la nostra banca e riceve il kit, omologato e autorizzato, per il prelievo e la conservazione delle cellule staminali". Il parto puo' avvenire in qualsiasi ospedale. "E' sufficiente consegnare il kit al personale sanitario della sala parto -dice ancora Righi- che subito dopo la nascita effettua il prelievo di sangue dal cordone ombelicale. Tocca poi ai genitori inviare subito tramite corriere la provetta. I nostri operatori effettuano poi tutte le analisi del caso e alla fine della procedura il materiale viene sistemato nell'azoto liquido per essere conservato per vent'anni. Trascorso quel periodo, se non sara' stato utilizzato, sara' il bambino, ormai maggiorenne, a decidere cosa fare delle cellule staminali".
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