Italia. Consiglio Provinciale di Modena: fallita la Fini-Giovanardi
Nuove misure contro la droga: educare, prevenire, curare, non incarcerare. Questi i capisaldi dell'ordine del giorno approvato in Consiglio Provinciale e presentato da Ds, Margherita, Verdi e Rifondazione Comunista.Il consumo di sostanze stupefacenti, l'abuso di bevande alcoliche, la diffusione di sostanze dopanti e i comportamenti compulsivi come il gioco d'azzardo sono in crescente aumento, come si desume dal rapporto annuale dell'osservatorio europeo e dalla relazione del governo al parlamento. " La legge Fini-Giovanardi ha dimostrato il suo fallimento -spiega Demos Malavasi capogruppo dei Ds- come centrosinistra proponiamo un metodo alternativo di lotta alle dipendenze, facendo nostra la strategia dell'Unione Europea basata sulla prevenzione, la cura, la riduzione del danno e la lotta al traffico è necessario uno sforzo straordinario e coordinato delle istituzioni, della scuola, del servizio sanitario, delle comunità terapeutiche e del volontariato per contrastare la diffusione delle tossicodipendenze. Per questo abbiamo chiesto al Presidente e alla Giunta l'impegno a promuovere momenti di approfondimento e coordinamento con il coinvolgimento dei Comuni,della regione, dell'Ausl, degli organi competenti dello stato, della scuola, delle comunità terapeutiche e del volontariato e ad attivare nelle proprie politiche scolastiche, sociali e giovanili, azioni volte ad arginare e prevenire le forme di dipendenza". Il Consiglio provinciale chiede inoltre al parlamento di abrogare la legge Fini-Giovanardi e di approvare una nuova legge che preveda, tra gli altri, il rilancio e la qualificazione del ruolo dei Ser.T e dei servizi territoriali che negli ultimi cinque anni sono stati sistematicamente penalizzati nei tagli alla spesa sociale, che salvaguardi il pluralismo e valorizzi l'opera delle comunità terapeutiche sostenendo quanti sono impegnati a costruire percorsi personalizzati di prevenzione, cura e riabilitazione.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti