Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Consiglio regionale Umbria: si' a uso terapeutico della cannabis

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Il Consiglio regionale ha approvato stamani una mozione sull'uso terapeutico della cannabis, dopo che, nella precedente seduta, il confronto era stato avviato da due mozioni, una di Stefano Vinti (Prc) e una di Carlo Ripa di Meana (Verdi ecologisti) ma non si era giunti al voto perche' il centro destra aveva abbandonato l'aula, giudicando "non accettabile" il testo.
Sulla mozione approvata oggi, Ripa di Meana, ricordando che il documento di Vinti aveva recepito i suoi emendamenti, ha espresso voto favorevole. La mozione e' passata con 15 voti dei gruppi della maggioranza, ma i due consiglieri della Margherita hanno votato contro, insieme ad An, Fi e Udc.
Il documento approvato chiede al Governo di introdurre una legislazione che regoli l'uso medico della canapa indiana e dei suoi derivati e di destinare ulteriori risorse economiche per la ricerca scientifica finalizzata a garantire la qualita' della vita in soggetti con patologie estremamente invalidanti.
"L'approvazione della mozione sull'uso terapeutico della canapa indiana e dei suoi derivati e' una battaglia di civilta' vinta contro il dolore e per i diritti dei malati". Ha commentato cosi' il capogruppo di Rifondazione comunista alla Regione, Stefano Vinti, il quale ricorda che "l'ultima parola in questo campo dovrebbe spettare solo al paziente". "Il dolore cronico -aggiunge Vinti- puo' distruggere la qualita' della vita, e se e' vero che alcuni pazienti hanno potuto rinunciare alla morfina, dopo aver provato la cannabis, non e' lecito negare per motivi legali, e non strettamente medici, la possibilita' di una simile sostituzione. Percio' -conclude Vinti- chiediamo un impegno al nostro Governo perche' autorizzi la sperimentazione dell'uso medico della cannabis, e ne formuli al piu' presto una regolamentazione".
Il consigliere di An, Andrea Lignani Marchesani, ha ricordato che in Lombardia, "tra le prime regioni ad aver avviato studi sulla terapia del dolore, l'analisi dei dati sinora ottenuti porta a considerazioni piuttosto critiche circa tale possibile sperimentazione". La commissione lombarda, di cui fanno parte docenti ed esperti di indubbia capacita', come Silvio Garattini e Guido Coggi, nella sua relazione -rileva Lignani- documenta che i farmaci attualmente impiegati nella terapia del dolore sono sicuramente piu' efficaci e piu' tollerati dei principi attivi della cannabis. Inoltre la relazione "indica chiaramente che i cannabinoidi sperimentati hanno dimostrato un'efficacia pari a quella della codeina, ma con gravi effetti sul sistema nervoso, come disorientamento, depressione e disconnessione nel pensiero e nel linguaggio".
"Oggi abbiamo fatto un passo avanti verso il raggiungimento dei piu' alti livelli di civilta' e di conquista dei diritti individuali, diritti che non hanno bandiere ma che debbono appartenere indistintamente alla comunita' umbra": lo ha dichiarato il consigliere dello Sdi, Marco Fasolo, che ritiene si debba "dare immediata efficacia alla decisione dell'assemblea" ed ha sollecitato la giunta regionale ad "inviare al piu' presto al ministro per la Salute la richiesta di autorizzazione per avviare la sperimentazione in almeno due strutture ospedaliere dell'Umbria".
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