Italia. Consulta delle societa' scientifiche contesta i dati di San Patrignano
La 'Consulta delle societa' Scientifiche e delle Associazioni Professionali nel campo delle dipendenze patologiche' contesta i dati ma anche il modo in cui e' stata resa nota la ricerca di San Patrignano sugli esiti della permanenza nella comunita', e chiede agli studiosi che l'hanno condotta di accettare di sottoporla al giudizio di un giuri' scientifico anche internazionale. La Consulta, che rappresenta centinaia di operatori sia del servizio pubblico che di quello privato, precisa di aver avuto notizia della ricerca dalla stampa e di basare le sue osservazioni sul relativo documento scaricato dal sito web di San Patrignano. "E' un modo scorretto -denunciano- di pubblicizzare i dati di una ricerca scientifica". Cosi', affermano, "si rischia di illudere e confondere l'opinione pubblica, si getta discredito sulle migliaia di operatori che faticosamente lavorano ogni giorno a risultati che tutti sanno molto piu' modesti, si rischia di coprirci di ridicolo agli occhi della comunita' scientifica internazionale". Tra i dati contestati, quello sul numero di persone preso in considerazione dalla ricerca, cioe' le 511 persone uscite da San Patrignano nel periodo 2000-2002; poi, il fatto che lo studio sia stato presentato in una conferenza stampa e non in un convegno scientifico; ancora, che l'esame tossicologico del capello non rivela se la persona e' ancora dipendente da sostanze come le amfetamine, l'alcol, gli allucinogeni e altre. Poi, che gli 'esiti positivi' siano stati calcolati solo su una parte di quei 511, cioe' 287 persone.ADUC è indipendente
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