Lunedì 8 giugno 2026
Menu

Italia. Convegno Arca Onlus: piu' cure palliative

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Piu' centri di cure palliative e terapie del dolore e maggiore attenzione verso chi sta per morire. E' quanto emerso nel corso del convegno 'Dignita' alla fine della vita', promosso da Arca-Onlus, che ha messo a confronto filosofi, medici, legali e religiosi.
Secondo gli intervenuti, quello dei malati terminali, in una societa' vitalistica e dinamica come la nostra, e' un argomento proibito, un tema che si preferisce cancellare o eludere. E questo in quanto 'parlare di morte fa paura' dal momento che pone 'l'umanita' di fronte alla propria fragilita''.
I convegnisti riuniti al Banco Desio, hanno posto l' accento sulla difficolta' che c'e' di offrire una risposta efficace ad un quesito in particolare: 'Fino a che punto si puo' tenere in vita qualcuno che non si riconosce piu' in se' stesso perche' ha perso coscienza di se', o perche' in balia di medici e cure o colpito da grave disabilita' a causa di una malattia mortale?' Ci sono a questo proposito differenze tra laici e cattolici sui confini dell'autonomia di scelta. Demetrio Neri, docente di bioetica a Messina, e' convinto che la possibilita' di scegliere qualunque soluzione offerta dalla scienza 'andrebbe riconosciuta per legge', contrariamente a quanto sostiene padre Angelo Brusco dei Camilliani di Roma, per il quale 'la dignita' umana dipenda dal suo creatore'. Di conseguenza il diritto a 'morire in anticipo' va rigettato. Tutti sono pero' concordi nel riconoscere 'l' obbligo di fare ogni sforzo possibile per alleviare le sofferenze umane'. Analogamente, i relatori all' unanimita' hanno condannato l'accanimento terapeutico che toglie dignita' al malato e sottolineato la necessita' di incentivare e potenziare le strutture delegate alle cure palliative e le pratiche per la terapia del dolore sull'intero territorio nazionale. Infine e' urgente approvare un testo normativo sul testamento biologico. A questo proposito Agostino Gavazzi, presidente di Arca-onlus, ha segnalato che per gli operatori 'serve che in tempi brevi si arrivi ad una legge che dia la possibilita' di decidere, in autonomia e liberta', quando l'individuo e' ancora in grado di farlo, le modalita' di cura per la fine della propria vita'. O almeno individuare una figura, come ad esempio un tutore, che tuteli le scelte individuali.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →