Italia. Convegno contro l'accanimento terapeutico sui neonati al Policlinico Gemelli
Cercare di salvare la vita di un neonato in gravi condizioni senza incorrere nell'accanimento terapeutico: se ne discutera' venerdi' 22 settembre al policlinico universitario Gemelli di Roma nel corso del workshop "Il problema etico in neonatologia", promosso dal dipartimento di Scienze pediatriche, medico chirurgiche e di neuroscienze dello sviluppo, dalla Scuola di specializzazione in Pediatria, dall'Istituto di Bioetica dell'Universita' Cattolica di Roma e dalla sezione Lazio della Societa' italiana di Neonatologia.
Nell'ambito del convegno, saranno presentate le linee guida proposte dal polo universitario per evitare l'accanimento terapeutico nella pratica neonatologica. "Tra le problematiche etico-cliniche piu' rilevanti nell'ambito della terapia intensiva neonatale -spiega Costantino Romagnoli, ordinario di Neonatologia all'universita' Cattolica- c'e' sicuramente quella del rischio dell'accanimento terapeutico, legato alle caratteristiche cliniche delle situazioni che in questo ambito vengono affrontate, e che rendono non semplice l'individuazione del confine in cui l'assistenza neonatologica intensiva sfocia in vero e proprio accanimento terapeutico".
Tra i relatori e i moderatori, insieme a Romagnoli, Paolo Magistrelli, preside della Facolta' di Medicina e Chirurgia dell'Universita' Cattolica; Giorgio Rondini, presidente della Societa' italiana di Neonatologia; Agostino Rocco, direttore dell'unita' operativa di Neonatologia dell'ospedale Fatebenefratelli di Roma; Ignacio Carrasco De Paula, direttore dell'Istituto di Bioetica della Cattolica di Roma; Alessandro Caruso, direttore dell'Istituto di Clinica Ostetricia e Ginecologica della Cattolica di Roma; Claudio Fabris, ordinario di Pediatria all'Universita' degli Studi di Torino e Antonio Spagnolo, dell'Istituto di Bioetica della Cattolica di Roma
Nell'ambito del convegno, saranno presentate le linee guida proposte dal polo universitario per evitare l'accanimento terapeutico nella pratica neonatologica. "Tra le problematiche etico-cliniche piu' rilevanti nell'ambito della terapia intensiva neonatale -spiega Costantino Romagnoli, ordinario di Neonatologia all'universita' Cattolica- c'e' sicuramente quella del rischio dell'accanimento terapeutico, legato alle caratteristiche cliniche delle situazioni che in questo ambito vengono affrontate, e che rendono non semplice l'individuazione del confine in cui l'assistenza neonatologica intensiva sfocia in vero e proprio accanimento terapeutico".
Tra i relatori e i moderatori, insieme a Romagnoli, Paolo Magistrelli, preside della Facolta' di Medicina e Chirurgia dell'Universita' Cattolica; Giorgio Rondini, presidente della Societa' italiana di Neonatologia; Agostino Rocco, direttore dell'unita' operativa di Neonatologia dell'ospedale Fatebenefratelli di Roma; Ignacio Carrasco De Paula, direttore dell'Istituto di Bioetica della Cattolica di Roma; Alessandro Caruso, direttore dell'Istituto di Clinica Ostetricia e Ginecologica della Cattolica di Roma; Claudio Fabris, ordinario di Pediatria all'Universita' degli Studi di Torino e Antonio Spagnolo, dell'Istituto di Bioetica della Cattolica di Roma
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