Giovedì 4 giugno 2026
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Italia. Convegno dell'Udc sulle droghe

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Secondo quanto e' emerso da un convegno organizzato dal gruppo dell'Udc alla Camera, al quale hanno partecipato anche il presidente della Camera Pierferdinando Casini ed il commissario straordinario del Governo per le politiche antidroga, Pietro Soggiu, il fenomeno delle dipendenze sta cambiando includendo nuove tipologie di cui bisogna tener conto, la differenza tra droghe 'leggere' e 'pesanti' e' solo fittizia, il carcere non e' la soluzione soprattutto quando si tratta di giovani e adolescenti, e' dalla famiglia e dalla scuola che deve cominciare la prevenzione, le comunita' terapeutiche vanno sostenute.
"Oggi i ragazzi -ha affermato la deputata Dorina Bianchi- non dipendono solo da droghe illecite e lecite (tabacco e alcol), ma esistono anche le cosiddette 'tecnodipendenze', che includono videogiochi e Internet. Cio' che accomuna le diverse forme di dipendenza e' la struttura della personalita' di chi e' portato alla ricerca compulsiva di sensazioni forti, in un isolamento dalla realta' circostante". Ed e' sempre piu' bassa la fascia di eta' in cui si avverte la curiosita' di sperimentare nuovi comportamenti: non e' raro che si cominci intorno ai 10-11 anni, ha spiegato il prof. Carmelo Furnari, docente di tossicologia forense all'Universita' Tor Vergata di Roma, il quale ha fortemente sottolineato l'inutilita' di distinguere tra droghe cosiddette 'leggere' e 'pesanti': "e' come per le sigarette -ha detto- quelle definite leggere fanno male allo stesso modo di quelle pesanti. Percio', non bisogna dar retta a chi parla di innocuita' della marijuana. Importante e' anche la non completa percezione del rischio: uno studio europeo condotto su 21 mila studenti tra 14 e 19 anni rivela che solo il 55% di chi consuma cocaina e' cosciente dei rischi che corre".
Sulle nuove dipendenze si e' soffermato il sottosegretario alla salute, Cesare Cursi, il quale ha sottolineato la pericolosita' dell'abuso di televisione e Internet e dell'abitudine agli snack consumati davanti agli schermi. Tanti i danni per la salute, dall'obesita' alla vista, ma anche i problemi comunicativi e comportamentali che ne derivano, compresi "l'appiattimento delle capacita' critiche e la passivita' mentale. Bisogna invertire la tendenza integrare i saperi, fare campagna di informazione a cominciare dalla famiglia e dalla scuola.
Anche gli operatori hanno fatto sentire la loro voce: Alessandro Coacci, presidente nazionale della Federserd, ha sottolineato come nei luoghi del divertimento notturno sia prevalente, oltre all'alcol "che resta la sostanza maggiormente usata dai giovani", il consumo di cocaina, ecstasy, Lsd, amfetamine e derivati della cannabis. I giovani, inoltre, "ruotano l'uso di sostanze, evitando di diventarne dipendenti".
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