Giovedì 4 giugno 2026
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Italia. Un convegno a Palermo per studiare l'invecchiamento

U.E. - ITALIA
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Lo studio del genoma e delle cellule staminali per scoprire i segreti di come invecchia e si ammala il corpo umano è il tema della 3/a conferenza internazionale di Genomica funzionale all'invecchiamento. Il convegno, organizzato anche dall'Ismet e dall'Universita' degli Studi di Palermo, che è iniziato il 29 marzo nel capoluogo siciliano e si concludera' il prossimo 1 aprile e nei 4 giorni di sessioni scientifiche si confronteranno studiosi e ricercatori di tutto il mondo con l'obiettivo di promuovere la genomica per svelare le meccaniche di base nei processi di senescenza. La conferenza è presieduta dallo scienziato olandese Jan Vijg, responsabile del Buck Institute for Age research della California. La genomica è una branca della biologia molecolare che si occupa dello studio degli organismi viventi. In particolare della struttura, contenuto, funzione ed evoluzione del genoma, ovvero l'insieme dei geni dell'organismo vivente. Una scienza che non promette soluzioni taumaturgiche: insomma nessun elisir dell'eterna giovinezza, ma ricerche e dati concreti per migliorare la qualita' della vita. "C'é molta tecnologia nella nostra ricerca -spiega il prof. Vijg- di sicuro i nostri sono metodi scientifici che aiuteranno a scoprire i segreti dell'invecchiamento del corpo umano. Il primo obiettivo, da raggiungere i medio termine, è definire come e perché si invecchia. Poi si trattera' di agire per rallentare i processi degenerativi".
E' chiaro che l'ipotesi di allungare la vita e migliorarne la qualita' non portera' alla scoperta di alcun elisir dell'eterna giovinezza. Come spiega Bruno Gridelli, direttore scientifico dell'Ismet: "Chi si aspetta da noi situazioni miracolose rimarra' deluso; quello che si può e si deve ricercare è che la formula di invecchiare è meglio".
Ma se la genomica offre nuove opportunita' che sono direttamente connesse all'evoluzione tecnico scientifica della nostra societa', emerge pure che il miglioramento dello standard di qualita' della vita non sempre, alla lunga risulta alleato della nostra longevita'. "Noi ci occupiamo -spiega Calogero Caruso che dirige il gruppo di studio si immuno-senescenza dell'universita' di Palermo- delle connessioni tra le malattie infiammatorie, come l'Alzheimer e alcune patologie cardio-vascolari e la longevita'. E siamo di fronte a un bel paradosso dell'evoluzione. In pratica, grazie a studi di associazioni che mettono a confronto i parametri di soggetti malati, sani e ultracentenari, stiamo delineando una tesi che spieghera' come con l'avanzare dell'eta', tutti quei soggetti caratterizzati da un profilo genetico High responder, tale da difenderli da aggressioni batteriche, saranno maggiormente a rischio di malattie infiammatorie".
Uno dei principali temi scientifici che verra' trattato nel corso della conferenza è lo studio delle cellule staminali in rapporto nel loro ruolo dell'invecchiamento. Di questo tema si occuperanno tre sessioni scientifiche dedicate a comprendere i sistemi che regolano il mantenimento funzionale delle cellule staminali nel corso della vita. Altri approfondimenti verranno compiuti sulla capacità di rinnovamento di organi e tessuti.
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