Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Corbellini: necessario chiarire natura della commissione bioetica

U.E. - ITALIA
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"E' necessario che il Governo chiarisca la natura della Commissione di bioetica affidata alla guida del Ministro Amato". Lo afferma in una nota Gilberto Corbellini, Co-Presidente dell'Associazione Coscioni, membro della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno, sul ruolo della Commissione di bioetica.
"Si tratta, come qualcuno dice - prosegue - di una sorta di commissione interna di garanzia e vigilanza che avrebbe solo lo scopo di prevenire episodi che potrebbero risultare sgraditi ai gendarmi che il cardinal Ruini ha piazzato in Parlamento per difendere la legge 40/2004, e impedire l'approvazione dei PACS e di una legge civile sul testamento biologico e l'eutanasia? Oppure, come alcuni sostengono -aggiunge Corbellini- la commissione avrà il compito di promuovere il confronto tra le diversi posizioni e quindi istruire la politica del governo in materia di bioetica?".
"Entrambe le ipotesi -spiega ancora l'esponente della Rnp- sono allarmanti. Intanto perché esiste il Comitato Nazionale per la Bioetica che ha il mandato di promuovere un confronto, anche se purtroppo si è soprattutto prestato per fare da megafono alle posizioni vaticane. Proprio con le nuove nomine e magari attraverso una riforma che definisca meglio e in senso operativo, le funzioni del CNB il Governo Prodi ha un'occasione di discontinuità con il passato. Se invece si vuole una commissione governativa di bioetica per tranquillizzare il cardinal Ruini, e disinnescare la miccia della sfiducia contro Mussi si tratterebbe ugualmente di un pessimo segnale. Sarebbe l'ennesima dimostrazione che l'Italia è diventato un Paese a sovranità limitata dove cioè sulle materie che riguardano i diritti della persona è il Vaticano che stabilisce cosa è consentito fare e cosa no".

La commissione governativa sulla bioetica "servira' solo a commissariare il ministro della Ricerca Fabio Mussi". Ad affermarlo e' il responsabile di An per le politiche della famiglia Riccardo Pedrizzi.
Il ministro Amato, sottolinea Pedrizzi, "rassicura e minimizza: la commissione sui temi eticamente sensibili da lui coordinata e' meramente governativa, sara' composta solo da ministri e avra' l'unico scopo di lavorare perch, possa essere raggiunta una posizione unitaria all'interno dell'esecutivo. Quindi non scavalchera' il Parlamento e non esautorera' il Comitato nazionale di bioetica. Tradotto: servira' solo a commissariare Mussi".
Il problema, pero', aggiunge l'esponente di An, e' che i "ministri del governo Zapa-prodi da commissariare, sui temi della famiglia e della bioetica, sono molti di piu': Basti pensare alle prese di posizione della Turco sulla pillola abortiva RU 486 e sul testamento biologico, e della Bindi, della Melandri e della Pollastrini sulle unioni civili, di Ferrero sulla droga". All'interno della commissione Amato, percio', prosegue Pedrizzi, "ne vedremo delle belle: se i ministri cattolici si dimostreranno non 'adulti', entreranno inevitabilmente in rotta di collisione con i loro colleghi laicisti; se si dimostreranno 'adulti' troveranno un accordo fondato sulla negoziazione dei principi non negoziabili, chiaramente e inequivocabilmente indicati dal Santo Padre".
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