Italia. Corbellini: necessario chiarire natura della commissione bioetica
"E' necessario che il Governo chiarisca la natura della Commissione di bioetica affidata alla guida del Ministro Amato". Lo afferma in una nota Gilberto Corbellini, Co-Presidente dell'Associazione Coscioni, membro della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno, sul ruolo della Commissione di bioetica.
"Si tratta, come qualcuno dice - prosegue - di una sorta di commissione interna di garanzia e vigilanza che avrebbe solo lo scopo di prevenire episodi che potrebbero risultare sgraditi ai gendarmi che il cardinal Ruini ha piazzato in Parlamento per difendere la legge 40/2004, e impedire l'approvazione dei PACS e di una legge civile sul testamento biologico e l'eutanasia? Oppure, come alcuni sostengono -aggiunge Corbellini- la commissione avrà il compito di promuovere il confronto tra le diversi posizioni e quindi istruire la politica del governo in materia di bioetica?".
"Entrambe le ipotesi -spiega ancora l'esponente della Rnp- sono allarmanti. Intanto perché esiste il Comitato Nazionale per la Bioetica che ha il mandato di promuovere un confronto, anche se purtroppo si è soprattutto prestato per fare da megafono alle posizioni vaticane. Proprio con le nuove nomine e magari attraverso una riforma che definisca meglio e in senso operativo, le funzioni del CNB il Governo Prodi ha un'occasione di discontinuità con il passato. Se invece si vuole una commissione governativa di bioetica per tranquillizzare il cardinal Ruini, e disinnescare la miccia della sfiducia contro Mussi si tratterebbe ugualmente di un pessimo segnale. Sarebbe l'ennesima dimostrazione che l'Italia è diventato un Paese a sovranità limitata dove cioè sulle materie che riguardano i diritti della persona è il Vaticano che stabilisce cosa è consentito fare e cosa no".
La commissione governativa sulla bioetica "servira' solo a commissariare il ministro della Ricerca Fabio Mussi". Ad affermarlo e' il responsabile di An per le politiche della famiglia Riccardo Pedrizzi.
Il ministro Amato, sottolinea Pedrizzi, "rassicura e minimizza: la commissione sui temi eticamente sensibili da lui coordinata e' meramente governativa, sara' composta solo da ministri e avra' l'unico scopo di lavorare perch, possa essere raggiunta una posizione unitaria all'interno dell'esecutivo. Quindi non scavalchera' il Parlamento e non esautorera' il Comitato nazionale di bioetica. Tradotto: servira' solo a commissariare Mussi".
Il problema, pero', aggiunge l'esponente di An, e' che i "ministri del governo Zapa-prodi da commissariare, sui temi della famiglia e della bioetica, sono molti di piu': Basti pensare alle prese di posizione della Turco sulla pillola abortiva RU 486 e sul testamento biologico, e della Bindi, della Melandri e della Pollastrini sulle unioni civili, di Ferrero sulla droga". All'interno della commissione Amato, percio', prosegue Pedrizzi, "ne vedremo delle belle: se i ministri cattolici si dimostreranno non 'adulti', entreranno inevitabilmente in rotta di collisione con i loro colleghi laicisti; se si dimostreranno 'adulti' troveranno un accordo fondato sulla negoziazione dei principi non negoziabili, chiaramente e inequivocabilmente indicati dal Santo Padre".
"Si tratta, come qualcuno dice - prosegue - di una sorta di commissione interna di garanzia e vigilanza che avrebbe solo lo scopo di prevenire episodi che potrebbero risultare sgraditi ai gendarmi che il cardinal Ruini ha piazzato in Parlamento per difendere la legge 40/2004, e impedire l'approvazione dei PACS e di una legge civile sul testamento biologico e l'eutanasia? Oppure, come alcuni sostengono -aggiunge Corbellini- la commissione avrà il compito di promuovere il confronto tra le diversi posizioni e quindi istruire la politica del governo in materia di bioetica?".
"Entrambe le ipotesi -spiega ancora l'esponente della Rnp- sono allarmanti. Intanto perché esiste il Comitato Nazionale per la Bioetica che ha il mandato di promuovere un confronto, anche se purtroppo si è soprattutto prestato per fare da megafono alle posizioni vaticane. Proprio con le nuove nomine e magari attraverso una riforma che definisca meglio e in senso operativo, le funzioni del CNB il Governo Prodi ha un'occasione di discontinuità con il passato. Se invece si vuole una commissione governativa di bioetica per tranquillizzare il cardinal Ruini, e disinnescare la miccia della sfiducia contro Mussi si tratterebbe ugualmente di un pessimo segnale. Sarebbe l'ennesima dimostrazione che l'Italia è diventato un Paese a sovranità limitata dove cioè sulle materie che riguardano i diritti della persona è il Vaticano che stabilisce cosa è consentito fare e cosa no".
La commissione governativa sulla bioetica "servira' solo a commissariare il ministro della Ricerca Fabio Mussi". Ad affermarlo e' il responsabile di An per le politiche della famiglia Riccardo Pedrizzi.
Il ministro Amato, sottolinea Pedrizzi, "rassicura e minimizza: la commissione sui temi eticamente sensibili da lui coordinata e' meramente governativa, sara' composta solo da ministri e avra' l'unico scopo di lavorare perch, possa essere raggiunta una posizione unitaria all'interno dell'esecutivo. Quindi non scavalchera' il Parlamento e non esautorera' il Comitato nazionale di bioetica. Tradotto: servira' solo a commissariare Mussi".
Il problema, pero', aggiunge l'esponente di An, e' che i "ministri del governo Zapa-prodi da commissariare, sui temi della famiglia e della bioetica, sono molti di piu': Basti pensare alle prese di posizione della Turco sulla pillola abortiva RU 486 e sul testamento biologico, e della Bindi, della Melandri e della Pollastrini sulle unioni civili, di Ferrero sulla droga". All'interno della commissione Amato, percio', prosegue Pedrizzi, "ne vedremo delle belle: se i ministri cattolici si dimostreranno non 'adulti', entreranno inevitabilmente in rotta di collisione con i loro colleghi laicisti; se si dimostreranno 'adulti' troveranno un accordo fondato sulla negoziazione dei principi non negoziabili, chiaramente e inequivocabilmente indicati dal Santo Padre".
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