Italia. Corleone: un decreto per abolire la Fini-Giovanardi
Abolizione della legge Fini sulle droghe, e abolizione rapida, con decreto, visto che i tempi del referendum sono troppo lunghi. E' la richiesta di Franco Corleone, presidente dell'associazione Forum Droghe, gia' sottosegretario alla Giustizia ed estensore, con Marco Boato dei Verdi, di un progetto di legge per la depenalizzazione del consumo di droghe gia' depositato in questo avvio di legislatura. E l'appello che rivolge al presidente del Consiglio in pectore Romano Prodi e' secco: "Presidente, non ci deluda". Appello a Prodi perche' elimini la Fini-Giovanardi con decreto: "Hanno fatto una forzatura e una provocazione continua approvandola col decreto legge e la fiducia- spiega- bisogna usare lo stesso strumento e abrogarla con decreto legge". La via del referendum "mi pare ingiustificata perche' troppo lunga- spiega- perche' significherebbe raccogliere le firme nel 2007 e farlo nel 2008, e noi fino al 2008 ci teniamo questa schifezza di legge integralista? Credo- sottolinea- che l'impegno di tutta la maggioranza sia stato quello dell'abrogazione immediata, sono state usate queste parole". L'abrogazione immediata "si fa con un decreto legge o con una legge che abbia la corsia preferenziale- aggiunge Corleone- non possiamo aspettare due anni".Intanto l'abolizione della Fini-Giovanardi, i cui effetti nefasti "li vedremo solo tra qualche giorno, all'entrata in vigore delle tabelle", spiega Corleone, e allora, far presto perche' gli effetti "sarebbero troppo gravi se viene mantenuta quella impostazione punitiva, repressiva e proibizionista". Ma poi serve una nuova legge, piu' giusta. Nell'approvazione di una legge positiva, invece, "credo non si debbano usare le scorciatoie ma che si debba piuttosto affrontare il dibattito parlamentare serio con gli operatori, le comunita' scientifiche e con tutte le associazioni". Insomma, prima tappare la falla della legge Fini, "e dopo riprendere un ragionamento senza forzature -aggiunge- magari con la convocazione di una Conferenza nazionale sulle droghe. L'ultima e' stata una farsa, e allora ne servira' una vera".
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