Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Corleone interrompe digiuno per riforma legge sulle droghe

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Si e' chiuso ieri, dopo 34 giorni, il digiuno avviato il 2 febbraio scorso dall'ex sottosegretario Franco Corleone e portato avanti per 34 giorni da una staffetta di cittadini, operatori, amministratori per sollecitare il Parlamento a procedere immediatamente all'incardinamento della proposta di legge Boato sulle tossicodipendenze e alla nomina dei relatori nelle due Commissioni congiunte alla Camera, Giustizia e Affari Sociali.
'Abbiamo voluto continuare la staffetta nonostante la crisi di governo  perche' il tema delle droghe non venisse espulso dalle priorita' dell'agenda della politica. Prima della crisi, i presidenti delle Commissioni Giustizia e Affari Sociali avevano annunciato una audizione del ministro Ferrero e l'intenzione di decidere l'iter del progetto di legge sulla base della presentazione di un disegno di legge governativo. Ora, a crisi superata, restiamo comunque convinti che l'iniziativa parlamentare non debba essere subordinata a quella eventuale del governo, rispetto alla quale, in ogni caso, l'avvio delle procedure essenziali in Parlamento non pregiudicherebbe un esame congiunto'.
I promotori del digiuno affidano, dunque, 'nelle mani del presidente della Camera Bertinotti e del Parlamento l'urgenza della riforma di una legge che sta procurando danni e sofferenze, una legge che l'Unione si e' impegnata nel proprio programma ad abrogare'.
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