Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Corso in biotecnologie in Campania

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Si e' svolto a Torella dei Lombardi, presso il Castello Ruspoli Principe di Candriano, il corso sulle biotecnologie organizzato dall'Accademia delle Biotecnologie Serono, in collaborazione con il CNBB (Comitato Nazionale per la Biosicurezza e le Biotecnologie) e l'Assessorato Regionale alla Sanita'. Il Corso di Torella dei Lombardi si colloca nell'ambito del progetto nazionale 'Biotecnologie e medicina', che ha gia' formato 700 medici in tutta Italia.
'L'incontro di Torella dei Lombardi - ha ricordato Gaetano Sicuranza, ufficio formazione ARSAN, Campania - costituisce un elemento propositivo e di ascolto che contribuisce ad ampliare in maniera significativa i circuiti della conoscenza'.
I docenti dei corsi dell'Accademia delle Biotecnologie Serono sono i maggiori esperti italiani di biotecnologie da Leonardo Santi (Presidente CNBB) a Bruno Dallapiccola (Ordinario di Genetica Medica, Universita' di Roma 'La Sapienza' - Istituto C.S.S. Mendel), a Carlo Alberto Redi (Ordinario di zoologia e biologia dello sviluppo, Universita' di Pavia), a Lorenzo Silengo (Dipartimento di Genetica, Biologia e Chimica Medica, Univ. Degli Studi di Torino).
I 100 medici selezionati per partecipare all'incontro di Torella dei Lombardi hanno assistito alle lezioni dei professori messi in campo per l'occasione dall'Accademia delle Biotecnologie Serono, ed agiranno a loro volta da formatori verso i colleghi della loro regione.
Secondo la ricerca 'Biotecnologie e opinione pubblica in Italia' realizzata dal Comitato Nazionale per la Biosicurezza e le Biotecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il 70% degli italiani ritiene che si parli poco di biotecnologie, vorrebbe una informazione piu' adeguata al livello delle proprie competenze e il 35% ripone la fiducia proprio nei medici.
'Il rapporto tra la popolazione italiana e la ricerca sulle biotecnologie e' positivo - ha detto Leonardo Santi, Presidente CNBB - soprattutto se si affronta il campo medico. Dall'indagine infatti emerge che il 92% degli italiani ritiene che si dovrebbe proseguire le ricerche in vista di possibili applicazioni in campo medico, il 60% in particolare punterebbe sulle cellule staminali e sugli studi finalizzati alla diagnosi precoce di malattie genetiche'.
Degli oltre 1.000 nuovi farmaci allo studio nel mondo, quasi il 40% sono farmaci biotecnologici. Tra questi, la maggioranza (40%) e' diretta alla cura del cancro. L'8,9% e' invece diretto alla cura di malattie infettive, il 6,4% di quelle neurologiche, il 5,9% delle malattie cardiovascolari, il 5% malattie respiratorie, 4,3% Aids, 4,3% malattie autoimmuni.
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