Italia. Corte Costituzionale accoglie ricorso Regioni: illegittime parti della legge Fini-Giovanardi
La Corte costituzionale ha accolto in parte le questioni di legittimita' sollevate dalla Regione Umbria, insieme a Toscana, Lazio, Emilia-Romagna, Liguria e Piemonte, sulla legge Fini-Giovanardi in materia di stupefacenti. Lo afferma la Regione Umbria spiegando in un comunicato che, nella sentenza n. 387 del 19 novembre scorso, la Consulta, 'dando rilievo alla liberta' di autodeterminazione dell'utente, cui viene riconosciuta la facolta' di avvalersi per le prestazioni di quelle strutture, pubbliche o private, nelle quali ripone maggiore fiducia, riconferma l'autonomia regionale nella disciplina di dettaglio in quelle materie previste dalla Costituzione (art. 117) nel cui ambito ricade anche la tutela della salute dei tossicodipendenti'. La stessa Corte costituzionale -riferisce ancora la Regione Umbria- 'ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale' della Fini-Giovanardi 'nella parte in cui comporta conseguenze lesive dell'autonomia regionale in quanto viene a disciplinare in dettaglio la materia (cosa riservata alla legislazione delle Regioni, nel cui ambito ricade la normativa volta alla tutela della salute dei tossicodipendenti)'. Ha dichiarato inoltre, la illegittimita' costituzionale del decreto legge 'nella parte in cui pone un preciso vincolo di destinazione rispetto a entrate costituite da erogazioni liberali disposte direttamente in favore delle Regioni con conseguente lesione della loro autonomia finanziaria, costituzionalmente riconosciuta, e nella parte in cui incide sull'autonomia organizzativa interna delle Regioni'.La sentenza della Corte costituzionale sul nostro ricorso contro la Fini-Giovanardi rende giustizia e conferma la validita' e la legittimita' della scelta compiuta dalla Regione Umbria con la legge 1/2007', ha detto l'assessore regionale Damiano Stufara.
'Cadono cosi' le argomentazioni del centro-destra umbro che ha continuato in questi mesi, a far prevalere l'ideologia all'analisi attenta di una realta' drammatica come quella della tossicodipendenza. Ora occorre come nei giorni scorsi abbiamo definito alla Conferenza programmatica regionale sulle dipendenze, rilanciare una politica complessiva, incentrata sull'azione integrata di tutti i soggetti istituzionali e sociali a vario titolo coinvolti e sui cosiddetti quattro pilastri, ovvero prevenzione, cura, riduzione del danno e contrasto al narcotraffico'.
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