Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Cortesini: restiamo in ritardo la prossima sfida e’ la laringe

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"E' molto positivo che al Galeazzi abbiano rotto il ghiaccio col trapianto di menisco. Ricordo pero' che negli Stati Uniti e' un intervento ordinario. L'Italia e' troppo lenta a far sue le novita' in questo settore. Soluzioni chirurgiche sono ritenute a torto sperimentali, quando in Usa non lo sono da tempo".

Dalla Columbia University di New York, dove insegna trapiantologia, Raffaello Cortesini saluta con entusiasmo la prima volta milanese, ma sottolinea i ritardi del nostro Paese. Su cosa siamo in ritardo? "Un esempio: i trapianti di intestino, stomaco e colon. Negli ultimi due anni abbiamo assistito a una svolta, grazie a terapie che evitano il rigetto e migliorano la qualita' della vita. In Italia, pero', sono solo due i centri autorizzati." (...) C'e' un'altra via. Organi non estranei, donati, ma ricostruiti usando le cellule del paziente... "E' la medicina rigenerativa, basata sull'uso delle cellule staminali. Si potranno ricostruire tessuti lesionati, com'e' avvenuto per quello cardiaco". Anche organi interi? E' stata trovata un'impalcatura simile al fegato attorno a cui le cellule epatiche ricrescono. L'organo rigenerato in laboratorio potra' essere trapiantato"
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