Italia. Cossiga: dubbi sulla cittadinanza generalizzata ed automatica
"Ogni uomo ha diritto a vivere e lavorare in liberta' ed eguaglianza in ogni parte della terra. Ma gli uomini e i popoli sono diversi tra di loro, hanno diritto alla loro identita' culturale e religiosa e devono rispettare quella degli altri. Sono quindi favorevole a un piu' largo riconoscimento del diritto di residenza. Qualche dubbio esiste invece per quanto attiene una ampia e quasi generalizzata e automatica acquisizione della cittadinanza". Lo scrive il presidente emerito Francesco Cossiga in un intervento su 'Libero'.
"Acquisire una cittadinanza - continua Cossiga - non significa certo acquisire una nazionalita', almeno nel senso culturale del termine, ne' fare propria una Patria che propria non e'; significa entrare a far parte di quella perfetta comunita' sociale che si chiama Stato, che un giorno puo' diventare per chi entra a farne parte anche la propria Nazione e regalare il senso di Patria, ma che per il momento implica solo una comunanza di vincoli giuridici".
"Se si vuole il multiculturalismo, come dice la sinistra - prosegue la lettera - perche' non pensare invece a un riconoscimento agli immigrati islamici del diritto permanente di residenza definitiva, con un contenuto di diritti e con la concessione ad essi, anche in deroga alla Costituzione, di uno 'status' giuridico proprio, con una propria comunita' autonoma, propri tribunali, proprie scuole, un diritto proprio in materia di matrimonio e divorzio o ripudio, patria potesta' e potesta' maritale?".
DISSENSO TOTALE FRA CASINI E FINOCCHIARO
"Dissenso totale". Pier Ferdinando Casini sentenzia cosi', nel corso di un dibattito alla Festa nazionale de l'Unita' che lo ha visto 'opposto' al capogruppo al Senato dell'Ulivo Anna Finocchiaro, l'esistenza di posizioni contrapposte riguardo al tema dell'immigrazione in particolare riferita ai valori cristiani che l'Italia, secondo il leader Udc, dovrebbe difendere e pretendere. Rilanciando la proposta di "test di cittadinanza seri" per gli immigrati che chiedono di stabilirsi permanentemente nel nostro paese, Casini ha sottolineato che e' necessario preservare "l'eredita' cristiana" che e' un "patrimonio di tutti". Una difesa che va fatta "non in modo settario, clericale, confuso" ma per proteggere "la nostra civilta'" che puo' essere fiaccata da un relativismo culturale". Una tesi che non poteva non suscitare una reazione dalla Finocchiaro che dopo aver ribadito la sua convinzione sulla necessita' di una" profonda riforma "della legge Bossi-Fini, ha sostenuto come la strada da seguire e' quella di che porta ad uno "Stato ospitale perche' altrimenti si rischia di riprodurre, con qualche mascheratura, la tentazione di uno scontro tra civilta' ed identita'". Una ospitalita' che va garantita "in nome di cio' che e' scritto sulla Carta costituzionale".
"Acquisire una cittadinanza - continua Cossiga - non significa certo acquisire una nazionalita', almeno nel senso culturale del termine, ne' fare propria una Patria che propria non e'; significa entrare a far parte di quella perfetta comunita' sociale che si chiama Stato, che un giorno puo' diventare per chi entra a farne parte anche la propria Nazione e regalare il senso di Patria, ma che per il momento implica solo una comunanza di vincoli giuridici".
"Se si vuole il multiculturalismo, come dice la sinistra - prosegue la lettera - perche' non pensare invece a un riconoscimento agli immigrati islamici del diritto permanente di residenza definitiva, con un contenuto di diritti e con la concessione ad essi, anche in deroga alla Costituzione, di uno 'status' giuridico proprio, con una propria comunita' autonoma, propri tribunali, proprie scuole, un diritto proprio in materia di matrimonio e divorzio o ripudio, patria potesta' e potesta' maritale?".
DISSENSO TOTALE FRA CASINI E FINOCCHIARO
"Dissenso totale". Pier Ferdinando Casini sentenzia cosi', nel corso di un dibattito alla Festa nazionale de l'Unita' che lo ha visto 'opposto' al capogruppo al Senato dell'Ulivo Anna Finocchiaro, l'esistenza di posizioni contrapposte riguardo al tema dell'immigrazione in particolare riferita ai valori cristiani che l'Italia, secondo il leader Udc, dovrebbe difendere e pretendere. Rilanciando la proposta di "test di cittadinanza seri" per gli immigrati che chiedono di stabilirsi permanentemente nel nostro paese, Casini ha sottolineato che e' necessario preservare "l'eredita' cristiana" che e' un "patrimonio di tutti". Una difesa che va fatta "non in modo settario, clericale, confuso" ma per proteggere "la nostra civilta'" che puo' essere fiaccata da un relativismo culturale". Una tesi che non poteva non suscitare una reazione dalla Finocchiaro che dopo aver ribadito la sua convinzione sulla necessita' di una" profonda riforma "della legge Bossi-Fini, ha sostenuto come la strada da seguire e' quella di che porta ad uno "Stato ospitale perche' altrimenti si rischia di riprodurre, con qualche mascheratura, la tentazione di uno scontro tra civilta' ed identita'". Una ospitalita' che va garantita "in nome di cio' che e' scritto sulla Carta costituzionale".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti