Italia. Cresce il consumo di cocaina a Milano
A Milano la cocaina l'hanno provata almeno una volta nella vita circa 120 mila over 15: circa 35 mila l'hanno utilizzata nell'ultimo anno, 25 mila nell'ultimo mese e 15 mila rischiano la dipendenza. Lo rivela una ricerca su 2.169 persone fra 15 e 64 anni residenti nel capoluogo lombardo, condotta dall'Osservatorio del Dipartimento dipendenze patologiche dell'Asl Citta' di Milano in collaborazione con le associazioni A77, ALA Milano Onlus, CAD, COLCE, Comunita' Nuova e Saman. Dall'indagine -presentata al convegno "Cocaina a Milano. I numeri, i costi, i problemi della popolazione generale", in corso presso la sede di Banca Intesa- emerge l'identikit del milanese consumatore-tipo di cocaina: maschio, tra i 15 e i 44 anni d'eta'. Ha sperimentato la cocaina almeno una volta nella vita il 18% del campione (386 persone), riferisce l'Asl Citta' di Milano. Ma se si considerano solo gli intervistati tra i 25 e i 34 anni la percentuale sale al 21%: piu' di un giovane milanese su cinque. Il 7% del campione (146 persone) ha consumato cocaina nell'ultimo anno e il 5% (102) l'ha utilizzata anche nell'ultimo mese, con un picco tra i 15-24enni (9% e 7% rispettivamente). Quasi sempre, risulta inoltre dalla ricerca, chi assume cocaina la abbina' ad altre sostanze di abuso: nel 66% dei casi all'alcol e nel 13% all'eroina.L'utilizzo della cocaina si associa poi a problemi economici (nel 29% dei casi), psicologici (27%), sanitari (26%) e legali (19%). In particolare, avvertono gli autori, il consumo di cocaina nel corso della vita sembra aumentare di otto volte il rischio di guai legali e quadruplica la probabilita' di sviluppare disturbi psichiatrici. "Ed e' proprio questa la nostra preoccupazione principale -spiega Roberto Mollica, responsabile dell'Osservatorio dipendenze dell'Asl milanese- Se gli effetti della passata epidemia di eroina' li abbiamo ormai potuti constatare (si pensi solo ai morti per overdose o Aids), i danni che l'aumento dell'uso di cocaina produrra' in futuro possiamo solo immaginarli: paranoie, sindromi maniacali e problemi simili alla schizofrenia. Senza contare la depressione da astinenza, perche' la cocaina agisce in modo diretto sul sistema neuronale". E l'allarme e' ancora maggiore, prosegue l'esperto, se si considera la tendenza che emerge dall'indagine: "Mentre l'impiego occasionale e' piu' diffuso intorno ai trent'anni, perche' quando si tratta si sperimentare i giovanissimi preferiscono l'hashish, l'uso piu' assiduo si sta via via spostando a fasce d'eta' inferiori". A rischiare di piu' sono quindi gli adolescenti. La soluzione? "Questa ricerca e' nata proprio per fotografare il fenomeno e definire strategie mirate. Ora analizzeremo i dati e studieremo gli interventi piu' opportuni", aggiunge Mollica.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti