Italia. Cresce il numero di adolescenti con dipendenze
'Gli adolescenti schiavi di dipendenze comportamentali crescono in Italia piu' che negli altri paesi'. E' il dato che emerge da una ricerca condotta a Firenze da Stefano Pallanti, professore di psichiatria a Firenze e presso la scuola di medicina del Mount Sinai di New York, pubblicata da una delle piu' note e diffuse riviste di neuropsichiatria in nord america,'CNS Spectrum'.Il campione dell' indagine era composto di circa 300 studenti tra i 14 e i 19 anni: sono state valutate la presenza di abuso di sostanze e di eccessi di determinati comportamenti tramite una intervista elaborata e della durata di circa due ore.
Quattro studenti su dieci, secondo i risultati della ricerca, dichiarano di assumere caffeina in quantita' tale da rischiare la dipendenza (una delle piu' misconosciute in Italia) e avere condotte alimentari discontrollate: abbuffate o digiuni forzati, diete sbagliate, auto-prescritte. Tre studenti su dieci dichiarano di avere comportamenti problematici (compulsivi, discontrollati, eccessivi o sottomessi) nel sesso, di giocare d' azzardo e fare acquisti d' impulso, senza controllo, involontari ed eccessivi.
La dipendenza da Internet ossia un utilizzo eccessivo e senza scopi precisi della realta' virtuale, spesso in relazione con la necessita' di sopperire a realta' sociali carenti, affliggerebbe uno su 20 (5.4%) del campione.
Secondo l' autore dell' indagine, questi livelli sono nettamente superiori a quelli provenienti da ricerche analoghe condotte in altri paesi, come l' Inghilterra. 'Il campione degli studenti fiorentini puo' essere considerato rappresentativo della popolazione adolescenziale, anche se per raggiungere una maggiore significativita' andrebbe esteso'.
Chiamati a valutare se questi comportamenti siano invalidati o abbiamo effetti negativi sulla vita sociale e lavorativa, gli studenti dimostrano consapevolezza, ma, e questo e' il punto, non riescono a porre rimedio, a cessare i comportamenti causa dei loro disagi, proprio come se si trattasse di una dipendenza da droga. Anche in famiglia questi comportamenti vengono percepiti come problematici, soprattutto il gioco d' azzardo, lo shopping compulsivo e la internet dipendenza. Nonostante questo non viene adottata praticamente alcuna misura restrittiva.
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