Italia Csm unanime su Ddl antiscafisti
Il Csm promuove il ddl antiscafisti, approvato a ottobre dal Consiglio dei ministri. Lo fa con un parere che era stato chiesto dal ministro Mastella e che e' stato approvato all'unanimita' dal plenum di Palazzo dei marescialli.
I consiglieri esprimono un si' convinto alla scelta di sopprimere il giudizio direttissimo, che era previsto dalla Bossi-Fini, salvo il caso della necessita' di speciali indagini: e' un'opzione 'condivisibile' - si legge nella delibera, il cui testo e' stato messo a punto da tre relatori, il laico Ugo Bergamo (Udc) e i togati Livio Pepino di Magistratura Democratica e Ciro Riviezzo del Movimento per la Giustizia - visto che si riconosce al pubblico ministero 'un pieno margine di apprezzamento sulle modalita' di esercizio dell'azione penale'. Come pure il Csm approva la decisione di portare fino a due anni la durata delle indagini preliminari per chi e' fortemente indiziato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina: 'si tratta di una scelta senz'altro condivisibile, in considerazione della complessita' delle indagini relative ai reati in questione, una complessita' che si ricollega innanzi tutto al carattere transnazionale ad essi connaturato'.
Sul nodo centrale del provvedimento e cioe' sull'inasprimento delle pene per gli scafisti - si passa da 5 a 15 anni se gli immigrati vengono sottoposti a un trattamento inumano - Palazzo dei Marescialli sospende il giudizio: 'il Governo ha annunciato di voler avanzare una complessiva proposta di riforma sulla politica dell'immigrazione' e il 'carattere circoscritto' delle norme del ddl '(in attesa di un intervento 'di sistema') osta, allo stato, a una compiuta valutazione del Consiglio'.
Stessa sospensione di giudizio e per le stesse ragioni per l'obbligo introdotto per gli scafisti della custodia cautelare in carcere in presenza di gravi indizi di colpevolezza: il Consiglio si limita a osservare che e' una 'scelta di estremo rigore'.
I consiglieri esprimono un si' convinto alla scelta di sopprimere il giudizio direttissimo, che era previsto dalla Bossi-Fini, salvo il caso della necessita' di speciali indagini: e' un'opzione 'condivisibile' - si legge nella delibera, il cui testo e' stato messo a punto da tre relatori, il laico Ugo Bergamo (Udc) e i togati Livio Pepino di Magistratura Democratica e Ciro Riviezzo del Movimento per la Giustizia - visto che si riconosce al pubblico ministero 'un pieno margine di apprezzamento sulle modalita' di esercizio dell'azione penale'. Come pure il Csm approva la decisione di portare fino a due anni la durata delle indagini preliminari per chi e' fortemente indiziato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina: 'si tratta di una scelta senz'altro condivisibile, in considerazione della complessita' delle indagini relative ai reati in questione, una complessita' che si ricollega innanzi tutto al carattere transnazionale ad essi connaturato'.
Sul nodo centrale del provvedimento e cioe' sull'inasprimento delle pene per gli scafisti - si passa da 5 a 15 anni se gli immigrati vengono sottoposti a un trattamento inumano - Palazzo dei Marescialli sospende il giudizio: 'il Governo ha annunciato di voler avanzare una complessiva proposta di riforma sulla politica dell'immigrazione' e il 'carattere circoscritto' delle norme del ddl '(in attesa di un intervento 'di sistema') osta, allo stato, a una compiuta valutazione del Consiglio'.
Stessa sospensione di giudizio e per le stesse ragioni per l'obbligo introdotto per gli scafisti della custodia cautelare in carcere in presenza di gravi indizi di colpevolezza: il Consiglio si limita a osservare che e' una 'scelta di estremo rigore'.
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