Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. A Cuba non c'e' la droga, parola di Nobel

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Nell'intervista concessa al quotidiano l'Unita', il premio Nobel Dario Fo spiega le motivazioni che lo hanno spinto a firmare la lettera-manifesto per l'indipendenza di Cuba e contro "l'aggressione dell'amministrazione Bush". "Fermiamo una nuova manovra contro Cuba", recita l'appello riferendosi alla possibile e reiterata condanna da parte della Commissione diritti umani dell'Onu.
Dario Fo dopo avere enunciato che gli ultimi che possono fare le pulci a Cuba sono gli Usa vista la situazione di "apartheid del terrore" usato nella base di Guantanamo, spiega che effettivamente ci sono cose che non vanno a Cuba -come le condanne a morte o la mancanza di liberta' e diritti umani. Ma l'Isola puo' dirsi felice almeno per la diffusione della droga: "Dobbiamo ricordarci che a Cuba non esiste il gioco al massacro tanto diffuso in America Latina. Non esistono bambini per strada, non esiste la droga perche' non c'e' mercato. Certo, il turismo ha portato la prostituzione e la corruzione ed e' anche questo che dobbiamo condannare".
Effettivamente, come ci tiene a sottolineare il leader maximo la droga e' incompatibile con il socialismo.
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