Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Daniele Capezzone: perche’ continuare con una politica fallimentare?

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Il segretario di Radicali Italiani, Daniele Capezzone, ha rilasciato la seguente dichiarazione in occasione dell'intervento di Gianfranco Fini alla Conferenza mondiale sulla prevenzione.

Sono sinceramente sconcertato nel leggere le intenzioni manifestate dal Vicepresidente del Consiglio in materia di droga.
Ciò che Fini propone e', in buona sostanza, di proseguire lungo la strada proibizionista gia' percorsa da decenni: quella che ha prodotto piu' droga (maggiore diffusione delle sostanze, e nuovi tipi di sostanze psicoattive), piu' morti, piu' mafia e piu' Aids.
A me pare incredibile che la maggioranza, anziche' provare a connotarsi in chiave liberale, continui a fare scelte di questo tipo. In materia istituzionale ed elettorale, si e' buttata a fiume la chiave presidenzialista americana e maggioritaria; in materia economica, e' tutto un fiorire di colbertiani e di neoconcertatori aliberali e antiliberisti; in materia di giustizia, si procede -diciamo cosi'- per casi ed esigenze personali.
In materia di liberta' individuali, infine, il quadro era gia' triste, con la sciagurata proposta che giace al Senato sulla fecondazione assistita (cioe' quella che colpisce, insieme, il desiderio di paternita' e di maternita' delle coppie sterili, e le speranze di cura di milioni di malati); ora si aggiunge questo triste revival proibizionista sulle droghe.
L'unica cosa che puo' "consolare" Fini e' che i suoi avversari di centro-sinistra, gia' artefici della cacciata dalla politica di Umberto Veronesi, non sembrano -nei fatti- troppo distanti da lui: ma questa constatazione non consola chi vorrebbe una destra e una sinistra piu' liberali, e un Paese capace, su tutti i fronti, di scegliere la strada della modernizzazione.
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