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 ITALIA - ITALIA - Italia. I dati del Viminale: immigrazione clandestina alimentata soprattutto dagli 'overstayers'
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14 agosto 2006 0:00
 
In Italia l'immigrazione clandestina e' alimentata soprattutto dagli 'overstayers', gli stranieri centrati regolarmente che rimangono dopo la scadenza del visto o dell'autorizzazione al soggiorno: un fenomeno che ha raggiunto il 60% del totale dei clandestini nel 2005 (il 63% nel primo semestre di quest'anno). A sottolinearlo sono i dati forniti dal ministro dell'Interno, Giuliano Amato.
Un altro 25% circa dei clandestini giunge illegalmente da altri Paesi Schengen, approfittando dell'abolizione dei controlli alle frontiere interne (il 24% nei primi sei mesi del 2006).
L'immigrazione clandestina via mare, che risulta di dimensione meno consistente rispetto alle altre forme di ingresso nel nostro Paese (14% nel 2005 e 13% nel periodo gennaio-giugno 2006), ha fatto registrare nell'ultimo periodo un significativo incremento.
Gli sbarchi, come rileva il Viminale, interessano ormai unicamente la Sicilia, destinazione naturale dei flussi che originano o transitano dal Nord Africa; dal primo gennaio al 31 luglio 2006 sono giunti in Sicilia 12.102 clandestini (10.119 nello stesso periodo del 2005), 10.414 dei quali (6.901 nel 2005) sull'isola di Lampedusa. Una tendenza all'aumento comunque piu' contenuta rispetto a quella del 2005, quando gli arrivi risultarono quasi raddoppiati rispetto al 2004: 22.824 rispetto a 13.594.
Le acquisizioni di intelligence, riferisce il Viminale, confermano che il traffico e' gestito da organizzazioni criminali che si avvalgono, in relazione alle diverse nazionalita' coinvolte, di diversi intermediari. Nei primi mesi del 2006 l'azione di contrasto ha permesso di arrestate 300 persone coinvolte nella tratta di esseri umani.
Gli sbarchi nell'ultimo periodo hanno subito una mutazione, e' maggiore l'ultilizzo di imbarcazioni di piccole e medie dimensioni (prevalentemente gommoni o barche in vetroresina lunghe non piu' di 6-7 metri) spesso non in grado di affrontare le ulteriori 110 miglia che separano l'isola dalla costa meridionale della Sicilia.
Negli ultimi 6 mesi a fronte di 62.545 stranieri rintracciati (2.869 in piu' rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso), gli stranieri effettivamente allontanati sono stati 24.125, ovvero 6.311 in meno rispetto al 2005. La causa e' la maggior presenza di stranieri provenienti dal Corno d'Africa che ha determinato un aumento delle richieste di asilo.
I soggetti respinti alla frontiera sono stati 10.790, a fronte dei 10.470 del 2005. I provvedimenti di espulsione con accompagnamento alla frontiera sono stati 6.840 nel 2006, a fronte degli 8.228 dello scorso anno. Sono diminuiti, inoltre, a causa della mancata collaborazione del Marocco e dell'aumento di immigrati eritrei richiedenti asilo, i riammessi nei Paesi di provenienza, passati dai 5.900 del 2005 ai 4.457 dell'anno corrente.

REAZIONI

"Con gli ultimi dati del Viminale si conferma la continua emergenza clandestini. Gli annunci ripetuti da parte del governo Prodi sulla volonta' di smantellare la Bossi-Fini stanno facendo di fatto da richiamo per tutte le popolazioni del nord Africa. Contrariamente a quanto sta facendo tutto il resto d'Europa anche nei paesi a guida socialista con restrizioni drastiche sulla politica immigratoria, in Italia si va esattamente nella direzione opposta". Dario Galli, vicepresidente del gruppo della Lega al Senato commenta i dati del Viminale sugli sbarchi da gennario a luglio e sulla permanenza nel nostro paese del 60% dei clandestini con visto scaduto.
"Il ministro Ferrero con le sue dichiarazioni sconsiderate -sottolinea il senatore leghista- sta di fatto annullando il concetto di immigrazione clandestina aprendo indiscriminatamente le porte del paese a chiunque voglia entrare, ma anche l'operato del ministro Amato sta andando esattamente nella stessa direzione". Secondo Galli, infatti, "con queste enunciazioni, con le nuove regole sulla cittadinanza, con i nuovi ricongiungimenti, con l'introduzione dello ius soli, il governo Prodi sta distruggendo il paese e la sua civilta' millenaria. C'e' solo da augurarsi che questa follia duri il minor tempo possibile e che gli italiani, a furor di popolo, caccino questa banda di squinternati che amministra il paese -conclude Galli- magari inviandoli in qualcuno di quei paesi islamici tanto esaltati da questi stessi personaggi".

"Il ministro dell'Interno Giuliano Amato faccia un atto di coraggio e ammetta che la legge Fini-Bossi sull'immigrazione e' un'ottima legge": lo afferma Italo Bocchino, capogruppo di Alleanza Nazionale in Commissione Affari costituzionali alla Camera.
"Il titolare del Viminale - aggiunge Bocchino - rendendo noti i dati sul fenomeno dell'immigrazione ha preso atto e coscienza che l'Italia non e' un colabrodo grazie alla politica solidale e rigida del centrodestra, e che soltanto cosi' e' possibile razionalizzare quello che lui giustamente valuta come un fenomeno del nostro tempo".
"Amato conclude ha il dovere di spiegare ai suoi alleati dell'estrema sinistra che smantellando l'attuale normativa l'Italia diventera' terra di scontri durissimi, come la vicenda di Via Anelli a Padova dimostra".

"I dati del rapporto sulla sicurezza presentati dal ministro Amato confermano che il raddoppio degli sbarchi degli immigrati clandestini si e' avuto proprio nel periodo del governo Berlusconi, segnatamente tra il 2004 e il 2005, sotto la legge Bossi-Fini". Lo dice in una nota il capogruppo dei Verdi alla Camera, Angelo Bonelli. "Le leggi demagogiche del centrodestra hanno aggravato i processi di immigrazione - aggiunge Bonelli - le iniziative del governo dell'Unione, al contrario, vanno verso il ripristino della legalita' e puntano a uniformare l'Italia agli altri paesi europei".
Il capogruppo dei Verdi ha poi sottolineato che "in materia di sicurezza delle citta', dovra' essere prioritario per l'Unione rafforzare il contrasto alla criminalita' comune sia attraverso l'impiego di piu' forze dell'ordine sul territorio che con una diversa organizzazione dei servizi pubblici e sociali: una citta' che vive e' una citta' piu' sicura".
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