Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Ddl dell'Ulivo: ingresso per ricerca di lavoro

U.E. - ITALIA
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Ingressi per ricerca lavoro; permessi piu' lunghi; fondo per integrazione; sponsor: questi alcuni dei punti salienti del disegno di legge sulla immigrazione presentato nel pomeriggio di ieri dai senatori dell'Ulivo ed illustrato ai giornalisti dal capogruppo Anna Finocchiaro, dal vice presidente Luigi Zanda, dal presidente della Commissione Lavoro Tiziano Treu e da Massimo Livi Bacci. Una legge che non e' l'abrogazione tout court della Bossi-Fini, anche se molti elementi di essa vanno eliminati in quanto la proposta ulivista non colpisce l'intero impianto della legge sulla immigrazione ma punta i fari solo su quattro aspetti e cioe' ingressi, permessi di soggiorno, regolarizzazioni, politiche per l'integrazione. Massimo Livi Bacci ha sottolineato la necessita' che occorre avere piu' canali di ingresso per favorire l'incontro di domande e offerte evitando che si alimenti il sommerso. "La Bossi-Fini - ha detto - permette ingressi tramite chiamata. Questo e' un meccanismo che viene mantenuto, ma non puo'essere una via esclusiva perche' molte delle offerte di lavoro richiedono che ci sia un incontro tra il datore ed il prestatore d'opera". Da questa visione nasce l'idea di dar luogo a permessi di ingresso per ricerca di lavoro mediante prestazione di adeguata garanzia da parte di istituzioni appositamente autorizzate, appunto gli sponsor, ruolo che possono ricoprire i sindacati o le associazioni.
Prevista anche una specie di autosponsorizzazione con una garanzia di natura monetaria. Viene inoltre prevista una estensione della durata dei permessi di soggiorno che passa a due anni per i lavori a tempo determinato e a tre per quelli a tempo indeterminato. Inoltre il provvedimento dell'Ulivo introduce forme articolate di regolarizzazione come permessi premiali per chi aiuta l'autorita' giudiziaria a smascherare reati legati alla immigrazione clandestina. Previsto anche un fondo per le politiche di integrazione. I costi del fondo saranno equamente sostenuti da Stato, datori di lavoro, lavoratori e donazioni. Il presidente dei senatori dell'Ulivo Anna Finocchiaro ha detto "noi la consideriamo una buona base di discussione" precisando che il provvedimento ha come base "un ragionamento illuministico" vale a dire si basa su "analisi, dati, e studi relativi anche ad altri Paesi europei".
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