Italia. Ddl Fini: la maggioranza esclude qualsiasi dialogo
"Le Commissioni Giustiza e Sanita' di Palazzo Madama, in riunione congiunta, hanno discusso questa mattina il ddl Fini sulla droga liquidando ben 106 articoli in soli sette minuti. E' semplicemente aberrante. La maggioranza -afferma il senatore dei Verdi Fiorello Cortiana- continua ad utilizzare le solite tattiche, al solo scopo di farsi propaganda elettorale. Un provvedimento cosi' complesso, che abbraccia una questione di grande natura sociale e civile come la tossicodipendenza, non puo' essere trattato in questo modo e con questi tempi. Oggi occorreva una discussione ampia e argomentata finalizzata alla ricerca di soluzioni utili, ma non e' stato cosi'. Quello che e' avvenuto questa mattina in Commissione e' l'ennesimo episodio di arroganza e di grave noncuranza per uno dei problemi piu' seri e piu' gravi del nostro Paese che riguarda migliaia di giovani e le loro famiglie".Sulla stessa linea l'esponente della Margherita Mario Cavallaro che dopo la riunione dice: "Ci troviamo a discutere un provvedimento che abbraccia una questione di fondamentale importanza sociale e civile e che deve, quindi, impegnare il Parlamento in una discussione il piu' possibile seria, approfondita e senza preclusioni ideologiche. Il dialogo tra maggioranza e opposizione e' possibile purche' si dica 'no' alla proposta Fini, un testo repressivo che punisce l'uso personale, in netto contrasto, tra l'altro, con il volere popolare espresso chiaramente con il voto referendario del '93. Se Governo e maggioranza ipotizzano una criminalizzazione del consumo e' impossibile qualsiasi dialogo".
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