Italia. Ddl sullo sfruttamento bloccato al Consiglio dei Ministri
Ancora una volta niente di fatto. Sul disegno di legge contro lo sfruttamento di lavoratori immigrati clandestinamente, all'interno del governo non si trova l'accordo.
Due i provvedimenti esaminati ieri dal Consiglio dei ministri: il primo, la cui paternita' va al ministero dell'Interno, stabilisce una platea di beneficiari ristretta ai soli lavoratori per cui si configuri un "grave sfruttamento". Il secondo, portato in Consiglio dal ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, prevede la regolarizzazione da parte dei datori di lavoro di tutti i clandestini che lavorano in nero, comprese quindi anche le badanti e le collaboratrici domestiche.
Due posizioni con pochi punti di contatto, quella di Amato e quella di Ferrero, per cui si e' deciso di aggiornare la discussione sul Ddl alla prossima settimana. Ma oggi in Cdm, Ferrero ha potuto contare su un'alleata: Rosy Bindi. Il ministro della Famiglia guarda infatti con favore alla possibilita' di varare un provvedimento che consenta di regolarizzare la posizione delle badanti.
I ministri si sono dati tempo una settimana, per verificare se sia possibile un compromesso. Ma, a oltre due mesi dall'inchiesta dell'Espresso sulle condizioni dei clandestini nel foggiano, ancora la quadratura del cerchio sembra difficile.
Due i provvedimenti esaminati ieri dal Consiglio dei ministri: il primo, la cui paternita' va al ministero dell'Interno, stabilisce una platea di beneficiari ristretta ai soli lavoratori per cui si configuri un "grave sfruttamento". Il secondo, portato in Consiglio dal ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, prevede la regolarizzazione da parte dei datori di lavoro di tutti i clandestini che lavorano in nero, comprese quindi anche le badanti e le collaboratrici domestiche.
Due posizioni con pochi punti di contatto, quella di Amato e quella di Ferrero, per cui si e' deciso di aggiornare la discussione sul Ddl alla prossima settimana. Ma oggi in Cdm, Ferrero ha potuto contare su un'alleata: Rosy Bindi. Il ministro della Famiglia guarda infatti con favore alla possibilita' di varare un provvedimento che consenta di regolarizzare la posizione delle badanti.
I ministri si sono dati tempo una settimana, per verificare se sia possibile un compromesso. Ma, a oltre due mesi dall'inchiesta dell'Espresso sulle condizioni dei clandestini nel foggiano, ancora la quadratura del cerchio sembra difficile.
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