Italia. Ddl testamento biologico passa all'esame congiunto delle commissioni Giustizia e Sanita'
I disegni di legge presentati in Senato sul testamento biologico verranno esaminati congiuntamente dalle Commissioni Giustizia e Sanità.
La Commissione Giustizia ha infatti deciso all'unanimità, di chiedere al presidente del Senato Franco Marini, di assegnare l'esame di tutti provvedimenti in materia a entrambe le commissioni interessate. Per tanto non ha espresso alcun parere sui testi.
Il capogruppo dell'Ulivo in Senato, Anna Finocchiaro, sottolinea che si è trattato di una richiesta "partita all'unanimità dai gruppi". Il presidente dei senatori dell'Udc, Francesco D'Onofrio, rivendica tuttavia di aver posto per primo il problema. "Sono molto lieto che abbia avuto seguito la mia iniziativa che tendeva non alla decisione di effettuare un'esame in congiunta, ma a non far dare il parere sul testamento biologico facendo finta che non ci stessimo occupando di eutanasia".
"Vogliamo evitare finzioni. L'Udc su questo sarà molto deciso e credo che ci sarà anche qualche sorpresa".
L'INTERVENTO DI D'ONOFRIO Il presidente dei senatori dell'Udc aveva chiesto ieri al presidente del Senato di 'fare chiarezza' sull'esame dei ddl in tema di testamento biologico ed eutanasia nelle commissioni di palazzo Madama. D'Onofrio parte dal presupposto che 'la distinzione tra testamento biologico e eutanasia e' forse chiara al mondo medico, ma certamento meno all'opinione pubblica, soprattutto dopo il 'caso Welby' con una sorta di commistione tra testamento biologico e eutanasia'.
Ebbene, spiega il senatore centrista ai giornalisti, 'al Senato la commissione Sanita' ha all'esame le norme sul testamento biologico, ma contemporaneamente la medesima commissione in congiunta con la commissione Giustizia deve esaminare altri disegni di legge che disciplinano contemporaneamente il testamento biologico e l'eutanasia'. Inoltre, la commissione Giustizia deve dare un parere proprio alla commissione Sanita' sul testamento biologico. Allo scopo di uscire da questa situazione D'Onofrio ha preso carta e penna e ha scritto una lettera a Marini, perche' sciolga il nodo.
'Non e' un fatto puramente formale, e' un fatto sostanziale. Mi sembra opportuno che il Senato non possa ignorare che questa distinzione, tra eutanasia e testamento biologico, debba essere molto netta. Ho posto al presidente del Senato la questione: come e' possibile che il testamento biologico stia in una commissione e lo stesso argomento insieme all'eutanasia, in altri ddl, stia in commissione congiunta? Non e' un fatto puramente procedurale, e' una questione politica molto seria'. Nel frattempo, secondo l'esponente dell'Udc, sarebbe meglio che la commissione Giustizia si astenesse dal dare parere sul ddl per il testamento biologico, previsto per domani, in attesa che Marini faccia chiarezza.
La Commissione Giustizia ha infatti deciso all'unanimità, di chiedere al presidente del Senato Franco Marini, di assegnare l'esame di tutti provvedimenti in materia a entrambe le commissioni interessate. Per tanto non ha espresso alcun parere sui testi.
Il capogruppo dell'Ulivo in Senato, Anna Finocchiaro, sottolinea che si è trattato di una richiesta "partita all'unanimità dai gruppi". Il presidente dei senatori dell'Udc, Francesco D'Onofrio, rivendica tuttavia di aver posto per primo il problema. "Sono molto lieto che abbia avuto seguito la mia iniziativa che tendeva non alla decisione di effettuare un'esame in congiunta, ma a non far dare il parere sul testamento biologico facendo finta che non ci stessimo occupando di eutanasia".
"Vogliamo evitare finzioni. L'Udc su questo sarà molto deciso e credo che ci sarà anche qualche sorpresa".
L'INTERVENTO DI D'ONOFRIO Il presidente dei senatori dell'Udc aveva chiesto ieri al presidente del Senato di 'fare chiarezza' sull'esame dei ddl in tema di testamento biologico ed eutanasia nelle commissioni di palazzo Madama. D'Onofrio parte dal presupposto che 'la distinzione tra testamento biologico e eutanasia e' forse chiara al mondo medico, ma certamento meno all'opinione pubblica, soprattutto dopo il 'caso Welby' con una sorta di commistione tra testamento biologico e eutanasia'.
Ebbene, spiega il senatore centrista ai giornalisti, 'al Senato la commissione Sanita' ha all'esame le norme sul testamento biologico, ma contemporaneamente la medesima commissione in congiunta con la commissione Giustizia deve esaminare altri disegni di legge che disciplinano contemporaneamente il testamento biologico e l'eutanasia'. Inoltre, la commissione Giustizia deve dare un parere proprio alla commissione Sanita' sul testamento biologico. Allo scopo di uscire da questa situazione D'Onofrio ha preso carta e penna e ha scritto una lettera a Marini, perche' sciolga il nodo.
'Non e' un fatto puramente formale, e' un fatto sostanziale. Mi sembra opportuno che il Senato non possa ignorare che questa distinzione, tra eutanasia e testamento biologico, debba essere molto netta. Ho posto al presidente del Senato la questione: come e' possibile che il testamento biologico stia in una commissione e lo stesso argomento insieme all'eutanasia, in altri ddl, stia in commissione congiunta? Non e' un fatto puramente procedurale, e' una questione politica molto seria'. Nel frattempo, secondo l'esponente dell'Udc, sarebbe meglio che la commissione Giustizia si astenesse dal dare parere sul ddl per il testamento biologico, previsto per domani, in attesa che Marini faccia chiarezza.
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