Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. De Carolis: lettera aperta al presidente dell'Ordine dei medici

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Riceviamo e pubblichiamo questa lettera al presidente dell'Ordine dei medici.

Chiarissimo Sig. Presidente,

disattesa anche l'ultima mia del 30 dicembre 2006, considerata la persistenza del Suo silenzio nonostante due miei preavvisi scritti, compreso, per correttezza, l'anticipo telefonico dell'odierno comunicato, questa lettera aperta, visto anche il silenzio della Fnomceo, è diventata una vera e propria necessità.
Può darsi che l'Ordine non sia dovuto a dare risposta ad un comune cittadino, ma alla richiamata data del 30/12/06 Le chiedevo proprio delucidazioni in merito. Infatti Le scrivevo testualmente: -. mi degni almeno di un cenno che mi spieghi, magari, che il vostro Statuto non prevede ingerenze -.
Costretto, purtroppo, ad interpretare il Suo silenzio, non Le nascondo che mi sono trovato di fronte ad un bivio con la speranza di imboccare la strada giusta.
Quella, cioè, del mio diritto alla risposta visto che finora Lei ha taciuto su quella che potrebbe condurre al Suo diritto al silenzio.
Se, mio malgrado, avessi sbagliato, La pregherei vivamente di accettare le mie più umili scuse. Le accompagnerei, però, alla preghiera di riconoscermi, almeno, l'attenuante per l'eventuale errore al quale il Suo silenzio mi avrebbe indotto. In caso contrario, invece, La sollecito, cortesemente, ma come diritto, questa volta, a fornirmi quelle definizioni che attendo da un anno. -Quando dei medici non visitano una persona malata, specialmente se poi questa decede, quale risposta può dare per comportamenti del genere l'Ordine dei Medici al quale l'ignorante in materia si rivolge?"-
Riconoscendomi ed interpretando, appunto, il ruolo di ignorante in materia, è il quesito che Le ho posto, inutilmente, da diverso tempo.
Considerando che ai lavori del nostro primo convegno sulla Sanità (che titolava: Quando la Sanità uccide) un vostro rappresentante, evitando il tema, è venuto a sottolineare che non siete una "corporazione", Lei come definisce l'Ordine di Categoria che si dimostri impenetrabile a chi non indossa un camice?
Per sapere come regolarmi in futuro, Le chiedo anche se l'Ordine è una associazione che si finanzia con mezzi propri o se beneficia di pubblici interventi.
In fatto di silenzio, perché in quel caso ho voluto vederlo come un diritto tutto Suo, anche se un minimo di fair play non avrebbe certamente guastato, trascuro il fatto che Lei non mi abbia risposto all'invito a patrocinare i lavori e partecipare al secondo convegno sulla Sanità che ho organizzato lo scorso ottobre.
Mi riferisco a quello per il quale ha ritenuto opportuno tacere anche su un sollecito con cui si veniva a chiedere una definizione, qualunque essa fosse, nel rispetto di strette esigenze organizzative.
In attesa di riscontro, voglia gradire distinti saluti.

Mario De Carolis, presidente dell'Associazione Il ponte elevatoio
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