Italia. De Luca: decreto flussi sara' triennale
La programmazione dei flussi di lavoratori immigrati non sara' piu' annuale ma triennale. E' questo l'orientamento del governo, finalizzato ad una maggiore flessibilita' secondo quanto ha detto Cristina De Luca, sottosegretario al ministero per la solidarieta' sociale, intervenendo alla presentazione di un rapporto sull'immigrazione irregolare.
Il governo intende anche predisposto un documento di programmazione triennale in tema di immigrazione di cui si occupera' un tavolo che sara' presto appositamente costituito. Confermato anche la messa a punto di un secondo decreto flussi per il 2006 che dovrebbe essere pronto entro la fine di luglio.
In generale, il sottosegretario ha ribadito che il governo vuole rivedere la legge Bossi-Fini, "ma in modo organico", ma in attesa possono essere avviate modifiche in alcuni settori. Fra queste, l'eliminazione di "'asperita' burocratiche" (come la possibilita' di rendere valido il soggiorno nel periodo del rinnovo); l'avvio di formazione del personale a contatto con gli immigrati; l'approvazione di una nuova legge sulla cittadinanza e una legge sul diritto d'asilo. Ed ancora, il governo vuole prevedere interventi per i minori coinvolgendo le regioni e gli enti locali e predisporre nuove opportunita' per l'equiparazione dei titolo di studio.
De Luca, sottolineando anche la necessita' di interventi piu' generali di impegno del governo nell'ambito delle poverta' del sud del mondo, ha detto che in materia di immigrazione "non bisogna lavorare secondo una logica ideologica. Vogliamo introdurre una cambiamento culturale in cui si capisca che l'immigrazione non e' un'emergenza ma una risorsa". A suo avviso, bisogna lavorare su tre fronti: programmare in modo intelligente i flussi, avviare un lavoro interministeriale anche in collaborazione con gli enti locali, prevedere una politica vera di contrasto ma in un quadro in cui ci sia "certezza di diritti e chiarezza dei doveri".
Il governo intende anche predisposto un documento di programmazione triennale in tema di immigrazione di cui si occupera' un tavolo che sara' presto appositamente costituito. Confermato anche la messa a punto di un secondo decreto flussi per il 2006 che dovrebbe essere pronto entro la fine di luglio.
In generale, il sottosegretario ha ribadito che il governo vuole rivedere la legge Bossi-Fini, "ma in modo organico", ma in attesa possono essere avviate modifiche in alcuni settori. Fra queste, l'eliminazione di "'asperita' burocratiche" (come la possibilita' di rendere valido il soggiorno nel periodo del rinnovo); l'avvio di formazione del personale a contatto con gli immigrati; l'approvazione di una nuova legge sulla cittadinanza e una legge sul diritto d'asilo. Ed ancora, il governo vuole prevedere interventi per i minori coinvolgendo le regioni e gli enti locali e predisporre nuove opportunita' per l'equiparazione dei titolo di studio.
De Luca, sottolineando anche la necessita' di interventi piu' generali di impegno del governo nell'ambito delle poverta' del sud del mondo, ha detto che in materia di immigrazione "non bisogna lavorare secondo una logica ideologica. Vogliamo introdurre una cambiamento culturale in cui si capisca che l'immigrazione non e' un'emergenza ma una risorsa". A suo avviso, bisogna lavorare su tre fronti: programmare in modo intelligente i flussi, avviare un lavoro interministeriale anche in collaborazione con gli enti locali, prevedere una politica vera di contrasto ma in un quadro in cui ci sia "certezza di diritti e chiarezza dei doveri".
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