Venerdì 5 giugno 2026
Menu

Italia. Denunciata assistente sociale che dava spinelli ai malati di sclerosi

Notizia ·
La responsabile di una Onlus che gestisce una casa di cura e' stata denunciata, nel milanese, con l'accusa di aver procurato spinelli a un paziente gravemente malato nel tentativo, secondo quanto avrebbe sostenuto, di alleviarne le condizioni.
Il caso e' stato scoperto dai carabinieri dei Nas la settimana scorsa: i militari che proseguono le indagini nel massimo riserbo sarebbero pero' convinti che non si tratterebbe di un episodio isolato.
I carabinieri nel corso di un'ispezione hanno sequestrato alcune sigarette all'hashish, gia' preparate, che si trovavano nella disponibilita' della responsabile della struttura, una donna di 55 anni, di professione assistente sociale, che e' stata denunciata. Il suo avvocato, Luciano Lampugnani, spiega: "Era una prassi non condivisa ma tollerata. Si tratta di una vicenda agli aspetti umani molto complessi, che vede protagonista un giovane in fin di vita".
Secondo quanto dice un assistente del centro, sul paziente coinvolto: "Due anni fa chiese di andare a fare una vacanza ad Amsterdam. Le sue condizioni di allora, pur a fatica, glielo permettevano. Lo accompagno' uno di noi. Solo al suo ritorno capimmo le ragioni del viaggio". Il paziente era andato ad informarsi anche sulle cliniche che praticano l'eutanasia, e da allora la malattia ha continuato a distruggere il suo corpo; per fumare veniva imboccato da un suo amico.

"La vicenda di Arluno deve far riflettere: vietare l'uso terapeutico dell'hashish e' una vera crudelta'": il deputato dei Verdi Paolo Cento, vicepresidente della Commissione giustizia, interviene sulla vicenda e rilancia la proposta di autorizzare l'uso dei derivati della cannabis a fini medici. "Credo che il divieto attuale sia un fatto puramente ideologico con risvolti disumani: alcuni mesi fa, la sperimentazione nell'istituto tecnico statale Kennedy di Monselice di Padova di una coltivazione di canapa sativa fu accompagnata da polemiche demagogiche e inutili: la cannabis sativa usata a fini terapeutici e' priva, infatti, del Thc, responsabile degli effetti psicotropi del fumo di marijuana. Il Parlamento deve assumersi la responsabilita' di discutere questa tematica che potrebbe aiutare migliaia di persone ad affrontare in modo diverso sofferenze finora ineludibili".

"Ma veramente i carabinieri dei Nas non hanno nulla di meglio da fare che irrompere in una casa di malati gravi per requisire qualche spinello?": lo chiede Vittorio Agnoletto, parlamentare europeo e medico, che sottolinea come "cio' che in mezza Europa e in Nordamerica e' valutato come un utile presidio terapeutico da noi venga considerato un corpo di reato capace di condurre in galera". Agnoletto chiede "come possa essere considerato colpevole chi, di fronte all'impossibilita' della medicina di guarire, si preoccupa di ridurre le sofferenze di un malato grave. E' proprio il Giuramento d'Ippocrate, da sempre vincolante per ogni operatore sanitario che fornisce indicazioni precise: innanzitutto curare, poi assistere e ridurre il dolore. Marijuana Medical Access Regulations e' il nome dell'atto normativo con cui in Canada dal 31 luglio 2001 e' possibile fare un uso terapeutico della Cannabis; recentemente, il 19 aprile 2005, dopo un periodo di sperimentazione e di verifiche scientifiche, e' stato reso disponibile un nuovo prodotto, Sativex, uno spray sublinguale per curare i dolori da neuropatie in pazienti con sclerosi multipla. In Olanda da tempo e' accettato l'uso terapeutico dei derivati della cannabis; cosi' come in diversi Stati Usa e' stato approvato tramite referendum. Le principali indicazioni terapeutiche secondo la letteratura scientifica internazionale sono: nausea e vomito durante una chemioterapia, stimolazione dell'appetito in pazienti malati di Aids, sclerosi multipla, terapia del dolore ecc.. Il Governo s'impegni a recuperare il ritardo nella legislazione sanitaria attraverso norme finalizzate a regolare l'uso terapeutico della cannabis, piuttosto che ad anticipare la legge Fini sulle droghe, non ancora approvata dal Parlamento".

Per Paolo Ferrero, della Segreteria Nazionale PRC: "La vicenda dell'Assistente Sociale di Rho denunciata per aver fornito spinelli ad un malato grave dimostra l'assurdita' delle leggi proibizioniste. Ci vuole proprio un bel coraggio nel negare ad una persona il diritto alla cura, oramai e' dimostrato dalla scienza e dalle esperienze che la Cannabis riesce sensibilmente ad alleviare le sofferenze ed a curare patologie complesse come il Glaucoma e l'Anoressia. Il tema dell'autocoltivazione di piante di Marijuana anche in rapporto ai fini terapeutici diventera' per il PRC uno degli elementi centrali con i quali ci confronteremo sul programma con Prodi rispetto al tema delle droghe".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →