Italia. La difficile definizione delle tabelle per le nuove norme
La prima riunione operativa della commissione droga del ministero della Salute è stata incentrata sulla metodologia da attuare per determinare la dose consentita per il consumo personale e dunque le tabelle richieste dalla legge. Gli undici esperti (soprattutto tossicologi forensi, farmacologi e medici legali) coordinati dai direttori generali Claudio De Giuli e Donato Greco, hanno per il momento deciso che saranno prese in considerazione le 10-15 sostanze stupefacenti più diffuse come l'eroina, la cocaina, le anfetamine, l'ecstasy, i barbiturici ecc. Secondo quanto si è appreso il metodo allo studio prevede che per ciascuna di queste sostanze si dovrà individuare la dose che il tossicodipendente consumatore usa abitualmente; questo dato sarà poi preso come base per determinare, con l'aiuto di altri fattori, la dose massima consentita. Compito della commissione è infatti, secondo quanto prevede il decreto di nomina, definire per ciascuna delle sostanze stupefacenti o psicotrope descritte nella tabella allegata alla legge, i limiti quantitativi massimi di principio attivo riferibili a un consumo esclusivamente personale. E in secondo luogo individuare le procedure diagnostiche, medico-legali e tossicologico-forensi per accertare il tipo, il grado di intensità dell'abuso di sostanze stupefacenti o psicotrope. E non sarà semplice per gli esperti stare nei tempi previsti vista la delicatezza dell'incarico: il prossimo appuntamento è per la seconda settimana di marzo quando gli esperti potranno discutere su una prima bozza di tabelle con i primi dati per ciascuna sostanza e verificare la metodologia.ADUC è indipendente
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