Sabato 6 giugno 2026
Menu

Italia. Diplomatico georgiano arrestato per traffico di droga

Notizia ·
Si chiama Zurab Lomashvili il cinquantenne georgiano arrestato nei giorni scorsi a Pescara per traffico di sostanze stupefacenti. Nella sua autovettura, con targa macedone, sono stati trovati quasi 20 chilogrammi di eroina, divisa in 38 pani, per un valore al dettaglio di oltre due milioni di euro. Una storia uguale a tante altre se non fosse che Lomashvili e' un diplomatico georgiano, distaccato come consigliere politico del governo di Tiblisi presso la Spillover monitor mission di Scopje dell'Osce. La struttura, fondata nel 1992, ha come obiettivo la prevenzione di possibili tensioni e conflitti nell'ex repubblica jugoslava. Un portavoce dell'organizzazione che ha sede a Vienna, contattato dal Velino, ha tenuto a puntualizzare che il ruolo di Lomashvili era esterno all'Osce, e che era stato "distaccato" dal proprio ministero degli Esteri in Macedonia. In passato l'uomo arrestato a Pescara ha ricoperto la carica di consigliere nonche' di vice capo della Missione permanente della Georgia presso l'Ocse. Secondo gli inquirenti Lomashvili era nel centro abruzzese gia' da qualche giorno dove aveva preso una camera in un albergo della riviera. L'arresto e' stato compiuto da militari della Guardia di Finanza che, insospettiti dalla targa macedone e dal comportamento del cittadino georgiano, hanno deciso di fare un controllo "accurato" all'interno dell'autovettura. Dalla ruota di scorta e dagli sportelli sono saltati fuori quei venti chili di eroina che hanno portato Lomashvili dritto in carcere con l'accusa di traffico di sostanze stupefacenti. Gli inquirenti hanno sottolineato come questo sia un duro colpo ai trafficanti che dall'Albania introducono nel nostro paese la droga attraverso il porto di Pescara. Restano da appurare le dinamiche dell'arresto dato che Lomashvili, come ha confermato l'ambasciata georgiana a Roma, era in possesso di un passaporto diplomatico.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →