Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Disobbedienze civili: radicali condannati in appello

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I giudici della II Corte d'Appello di Roma hanno confermato oggi le condanne inflitte a dieci militanti radicali per aver distribuito bustine di hashish durante delle manifestazioni di disobbedienza civile, il 25 ottobre ed il 12 novembre '97 a Roma tra largo Goldoni e largo San Carlo.
I giudici hanno ribadito quanto disposto dal tribunale nei confronti di Rita Bernardini, Anna Autorino, Alessandro Caforio, Antonio Borrelli, Mauro Zanella, Cristiana Pugliese, Sergio Stanzani, Maria Veronica Orofino, Clotilde Buonassisi e Pier Giuseppe Camici, accusati di detenzione a fini di cessione di sostanza stupefacente.
L'accusa aveva chiesto alla Corte la conferma della sentenza di primo grado consistente, per Rita Bernardini e Anna Autorino in due mesi e 25 giorni tramutati in una multa di sei milioni 375 mila lire. Altri otto esponenti radicali furono condannati a due mesi e venti giorni, tramutati in una multa di sette milioni di lire.
"Proseguiremo la nostra battaglia -ha commentato Rita Bernardini che ha 18 processi pendenti per altrettante manifestazioni di disobbedienza civile- anzi queste azioni vanno intensificate perche' si annuncia una legge come quella di Fini ancora piu' devastante dell'attuale".
Nel processo e' imputato anche Marco Pannella che fu condannato ad una multa di 7 milioni e 850 mila lire ma oggi la sua posizione e' stata stralciata essendo impegnato in Parlamento europeo.
Amaro il commento dell'avvocato Giandomenico Caiazza, sentito a margine dell'udienza da Radio Radicale: "nessuna sorpresa, dobbiamo solo constatare che di fronte a questioni cosi' serie, c'e' un atteggiamento di totale chiusura che immalinconisce". Sentenze "poco approfondite", che confermano una funzione della magistratura conservatrice degli assetti dati. Sentenze, per l'avvocato Caiazza, che non prendono neppure in considerazione quella perizia a suo tempo richiesta dallo stesso tribunale che demoliva scientificamente la modalita' in cui nelle aule di giustizia viene valutata la dose media giornaliera e la cosiddetta drogante.
A questo indirizzo Internet una cronologia delle disobbedienze civili in materia di droga dei radicali: clicca qui
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