Italia. Divieto d'accesso e minacce per moglie di Giovanni Nuvoli
"Denunciamo il fatto, avvenuto in queste ore, che non e' stato consentito alla moglie di Giovanni Nuvoli di accedere alla camera del marito, proprio nel momento in cui un tecnico era intento a spiegare il funzionamento del sintetizzatore vocale , giunto questa mattina all'ospedale di Sassari". Lo affermano, in una nota, gli esponenti dell'associazione Luca Coscioni Maria Isabella Puggioni e Paolo Ruggiu, riferendosi a Maddalena Soro, moglie di Giovanni Nuvoli, l'ex arbitro 53enne di Alghero, affetto da sei anni dalla Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) che ha chiesto di poter morire. Ieri mattina nel reparto di Rianimazione dell'ospedale civile di Sassari e' giunto il sintetizzatore vocale che permettera' di comunicare con piu' facilita' a Nuvoli.
"Come abbiamo piu' volte ripetuto il posto per un ammalato come Nuvoli non e' in rianimazione, ma a casa sua vicino ai suoi affetti, alle sue amicizie, assistito con quella competenza che dovrebbe essere naturale in un paese civile. Di conseguenza appare chiaro che e' nell'interesse del malato istruire soprattutto chi gli stara' vicino e non esclusivamente medici ospedalieri , anestesisti od altri".
"Questo comportamento cosi' poco collaborativo, anzi cosi' ostile verso la moglie, questo arroccarsi nella burocrazia degli orari, escludendola proprio quando la sua presenza e' piu' necessaria, non pare avere alcun senso logico e tanto meno appartenere alla categoria della pieta' e della compassione e neppure della utilita' medica", lamentano poi Puggioni e Ruggiu.
"A meno che qualcuno, non voglia trattenere Giovanni Nuvoli in ospedale a tempo indeterminato. Intorno a quest'uomo si e' aperto un gioco inaccettabile. Si e' messa una vicenda di diritti e liberta' del cittadino in termini di squadre contrapposte. La cosa e' ormai intollerabile ed inaccettabile". Accusano i due esponenti dell'Associazione Luca Coscioni.
"Secondo i senatori Tommassini e Massidda il fatto che Nuvoli accetti la terapia anticoagulante significa che 'vuol vivere'. Come Pier Giorgio Welby anche Giovanni Nuvoli rifiuta l'idea di morire per abbandono terapeutico e vorrebbe essere curato al meglio, almeno -sottolineano Puggioni e Ruggiu- fino al momento in cui dovesse trasformare in decisione definitiva la volonta' espressa di interrompere la respirazione artificiale".
"Curare Nuvoli oggi, come Nuvoli chiede, e' soltanto un dovere che non puo' servire da pretesto per trattarlo come un minorato incapace di intendere e di volere, sequestrandogli il corpo e la possibilita' di decidere sulle sue cure", conludono Puggioni e Ruggiu, annunciando infine che oggi alle ore 15,30, in via 4 Novembre a Sassari, l'associazione Luca Coscioni terra' una conferenza stampa insieme al dottor Francesco Maringelli, amministratore delegato della societa' sr labs, responsabile del software del sintetizzatore vocale. Sara' presente Maddalena Soro.
LETTERA DI MINACCE A MADDALENA SORO - "Una lettera di insulti e minacce non puo' fermarmi". Cosi' Maddalena Soro spiega la decisione di non sporgere denuncia contro i presunti autori della missiva recapitatale ieri e da lei fatta leggere al pm della procura della repubblica di Sassari Paolo Piras.
"Ho informato il magistrato soltanto per sua conoscenza, ma con questa gente non voglio perdere tempo. La firma e' palesemente falsa, ma non ho intenzione di sprecare energie a immaginarmi chi si nasconda dietro quel nome fittizio. Quello che sto facendo per Giovanni e' molto piu' importante".
"Come abbiamo piu' volte ripetuto il posto per un ammalato come Nuvoli non e' in rianimazione, ma a casa sua vicino ai suoi affetti, alle sue amicizie, assistito con quella competenza che dovrebbe essere naturale in un paese civile. Di conseguenza appare chiaro che e' nell'interesse del malato istruire soprattutto chi gli stara' vicino e non esclusivamente medici ospedalieri , anestesisti od altri".
"Questo comportamento cosi' poco collaborativo, anzi cosi' ostile verso la moglie, questo arroccarsi nella burocrazia degli orari, escludendola proprio quando la sua presenza e' piu' necessaria, non pare avere alcun senso logico e tanto meno appartenere alla categoria della pieta' e della compassione e neppure della utilita' medica", lamentano poi Puggioni e Ruggiu.
"A meno che qualcuno, non voglia trattenere Giovanni Nuvoli in ospedale a tempo indeterminato. Intorno a quest'uomo si e' aperto un gioco inaccettabile. Si e' messa una vicenda di diritti e liberta' del cittadino in termini di squadre contrapposte. La cosa e' ormai intollerabile ed inaccettabile". Accusano i due esponenti dell'Associazione Luca Coscioni.
"Secondo i senatori Tommassini e Massidda il fatto che Nuvoli accetti la terapia anticoagulante significa che 'vuol vivere'. Come Pier Giorgio Welby anche Giovanni Nuvoli rifiuta l'idea di morire per abbandono terapeutico e vorrebbe essere curato al meglio, almeno -sottolineano Puggioni e Ruggiu- fino al momento in cui dovesse trasformare in decisione definitiva la volonta' espressa di interrompere la respirazione artificiale".
"Curare Nuvoli oggi, come Nuvoli chiede, e' soltanto un dovere che non puo' servire da pretesto per trattarlo come un minorato incapace di intendere e di volere, sequestrandogli il corpo e la possibilita' di decidere sulle sue cure", conludono Puggioni e Ruggiu, annunciando infine che oggi alle ore 15,30, in via 4 Novembre a Sassari, l'associazione Luca Coscioni terra' una conferenza stampa insieme al dottor Francesco Maringelli, amministratore delegato della societa' sr labs, responsabile del software del sintetizzatore vocale. Sara' presente Maddalena Soro.
LETTERA DI MINACCE A MADDALENA SORO - "Una lettera di insulti e minacce non puo' fermarmi". Cosi' Maddalena Soro spiega la decisione di non sporgere denuncia contro i presunti autori della missiva recapitatale ieri e da lei fatta leggere al pm della procura della repubblica di Sassari Paolo Piras.
"Ho informato il magistrato soltanto per sua conoscenza, ma con questa gente non voglio perdere tempo. La firma e' palesemente falsa, ma non ho intenzione di sprecare energie a immaginarmi chi si nasconda dietro quel nome fittizio. Quello che sto facendo per Giovanni e' molto piu' importante".
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