Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Documento di posizione dell'Eurordis

U.E. - ITALIA
Notizia ·
L'Eurordis, l'organizzazione europea per le malattie rare, ha pubblicato un documento di posizione dal titolo "Il punto di vista dei pazienti affetti da malattie rare SU Ricerca e terapie basate sulle cellule staminali embrionali". Si puo' leggere il testo integrale del documento qui: clicca qui
Segue una sintesi del documento.



EURORDIS, l'organizzazione europea per le malattie rare, rappresenta 264 associazioni di malattie rare in 31 paesi, 19 dei quali sono Stati Membri della UE; essa quindi riflette la voce di un numero stimato di circa 30 milioni di pazienti affetti da Malattie Rare nell'Unione Europea.
In risposta al corrente dibattito sugli aspetti etici collegati alla ricerca sulle cellule staminali embrionali (CSE), EURORDIS - in quanto rappresentante di pazienti ai quali mancano ad oggi medicinali efficaci e che ripongono grandi speranze nelle Terapie Avanzate - sente la necessità di presentare le proprie osservazioni sulla prospettiva dei pazienti affetti da malattie rare sul tema della ricerca sulle CSE.
In particolare, riguardo alla proposta della Commissione Europea sulle Terapie Avanzate, EURORDIS teme che i Prodotti Avanzati generati da CSE possano essere privati dell'accesso alla procedura centralizzata che andrà a beneficiare tutte le altre Terapie Avanzate, come la terapia genica e le terapie cellulari basate su cellule staminali non embrionali.
I pazienti affetti da Malattie Rare sono perfettamente coscienti del fatto che ad oggi non esistono trattamenti derivanti da CSE e che la riflessione presentata di seguito è basata sulle attese legata a questa promettente area di ricerca ed al corrente stato della ricerca sui modelli animali. Sebbene sia impossibile prevedere con precisione il risultato ed i tempi di qualunque tipo di ricerca, inclusa quella sulle CSE, gli scienziati ed il pubblico guadagneranno attraverso quest'ultima nuove conoscenze sulla biologia dello sviluppo umano che potrebbero avere un notevole potenziale per l'individuazione di nuove terapie e trattamenti.
Inoltre, il corrente dibattito etico è connesso ai limiti delle tecnologie attualmente disponibili: oggi l'embrione è distrutto dopo l'estrazione delle CSE; tuttavia, in futuro, questo problema potrebbe scomparire del tutto con lo sviluppo di nuove tecniche che consentano la conservazione dell'embrione.
Scopo di questo documento è dare un'equilibrata panoramica etica del punto di vista dei pazienti riguardo all'impiego delle cellule staminali embrionali (CSE) nella ricerca.
Le CSE si trovano nella massa di cellule interne della blastocisti umana, che è una fase iniziale dello sviluppo dell'embrione (solo tra il 4° e il 7° giorno dopo la fecondazione). Nello sviluppo normale dell'embrione, le CSE hanno le maggiori potenzialità di fornire trattamenti di medicina rigenerativa, poiché hanno dimostrato multipotenzialità e capacità di auto-rinnovamento a lungo temine.
I pazienti in generale, e i pazienti di malattie rare in particolare, sentono urgente bisogno di terapie efficaci. Essi ripongono grandi speranze nei confronti della ricerca sulle CSE.
EURORDIS ritiene che gli individui debbano avere libertà nella scelta della terapia, e che essi dovrebbero essere liberi di rifiutare o richiedere i trattamenti derivanti dalla ricerca sulle CSE.
EURORDIS teme che l'attuale dibattito possa sottrarre ai prodotti derivanti dalla ricerca sulle CSE i vantaggi di una procedura europea centralizzata, che garantisca alti livelli di qualità, efficacia e sicurezza.
Il principio comunitario di sussidiarietà permette ai singoli Stati Membri di proibire la ricerca sulle CSE a livello nazionale. Questo potrebbe potenzialmente portare alla disponibilità di terapie basate su CSE solo in alcuni Stati Membri, creando ulteriori sperequazioni tra cittadini della UE (limitando l'accesso del paziente a potenziali trattamenti salvavita). Ciò è contrario al principio di libera scelta degli individui.
La ricerca sulle CSE è al momento effettuata da un numero di paesi che rappresentano metà della popolazione mondiale e che adottano una politica permissiva e/o flessibile nei confronti della ricerca sulle CSE. I prodotti che potrebbero derivare da tale ricerca saranno presto o tardi disponibili anche in Europa.
Migliaia di blastocisti umane create dalle coppie con problemi di fertilità giacciono nei congelatori dei laboratori della UE, solo per essere in seguito distrutte. Sembra illogico che la ricerca sulle CSE sia considerata come un omicidio da alcune persone, le quali però non considerano tale la finale distruzione di quelle blastocisti.
L'ultimo sondaggio Eurobarometro (Giugno 2006) mostra un rilevante sostegno alla ricerca sulle CSE, purché questa sia rigorosamente regolata. Lo stesso avviene negli Stati Uniti dove un sondaggio del Settembre 2005, ha rilevato un vasto sostegno alla ricerca sulle CSE.

Conclusioni:

EURORDIS ritiene che la "protezione" delle blastocisti umane pre-impianto (le quali saranno distrutte in ogni caso più tardi come embrioni soprannumerari) debba essere valutata in rapporto a potenziali trattamenti a favore di cittadini europei condannati ad una morte lenta e dolorosa.
Allo scopo potenziale di salvare le vite di milioni di pazienti, affetti da malattie rare e comuni, EURORDIS sostiene la ricerca sulle CSE, a patto che sia effettuata entro un rigoroso sistema normativo, avendo presente il diritto ad un uguale accesso alle cure mediche da parte di tutti i pazienti europei.
EURORDIS non sostiene il divieto sull'impiego dei finanziamenti comunitari per la ricerca sulle CSE, né l'esclusione delle terapie derivate dalle CSE dal futuro Regolamento sulle Terapie Avanzate. A riguardo degli sforzi dei nostri ricercatori europei, EURORDIS è pienamente d'accordo con Lord Rees, Presidente della Royal Society inglese, il quale si è appellato ai Ministri europei presenti al Consiglio Europeo del 24 luglio 2006 affinché non impongano un veto generale sull'utilizzo di fondi europei per la ricerca scientifica e medica sulle CSE umane. Lord Rees si è così espresso: "La scorsa settimana gli Stati Uniti hanno deciso di restare nella corsia lenta nella ricerca sulle cellule staminali, rallentando così la corsa globale allo sviluppo di terapie di cui potrebbero beneficiare milioni di persone. Sembra che ora alcuni paesi desiderino forzare l'EU a immettersi nella stessa corsia lenta a fianco degli Stati Uniti. Se è vero che un veto sull'uso del Sistema di supporto europeo non impedirebbe il finanziamento a livello nazionale per questa ricerca, è pur vero che assesterebbe un grande colpo alle speranze dei pazienti in tutto il mondo. Potrebbe anche incoraggiare i ricercatori a orientarsi fuori dell'Unione Europea per svolgere un importante lavoro sulle CSE".

Pur sostenendo la ricerca sulle CSE, EURORDIS sostiene decisamente anche la ricerca di metodi che non distruggano gli embrioni, così come la ricerca sulle cellule staminali adulte, le cellule staminali provenienti dal cordone ombelicale e da feti abortiti.

Allegato 1 - Paesi con una politica sulla ricerca in CSE umane "permissiva" o "flessibile"
Popolazione: M = milioni.

Australia - 20 M
Belgio - 10.4 M
Brasile - 184 M
Canada - 31.8 M
Cina - 1,288 M
Repubblica Ceca- 10.2 M
Danimarca - 5.4 M Estonia - 1.4 M
Finlandia - 5.2 M Francia - 60.4 M
Grecia - 10.6 M
Hong Kong - 6.8 M
Ungheria - 10 M Islanda - 0.3 M
India - 1,068 M
Iran - 69 M
Israele - 6.7 M
Giappone - 128 M
Lettonia - 2.4 M
Paesi Bassi - 16.3 M
Nuova Zelanda - 4 M
Russia - 146 M
Singapore - 4.2 M
Slovenia - 1.9 M
Sud Africa - 44 M
Corea del Sud - 48 M
Spagna - 40.3 M
Svezia - 9 M
Svizzera - 7.3 M
Taiwan - 22.6 M
Tailandia - 65 M
Turchia* - 71 M
Gran Bretagna - 59.2 M

"Permissiva"
= si intende come politica permissiva quella che permette l'applicazione di varie tecniche su CSE che includano il Trasferimento Nucleare da Cellule Somatiche (TNCS), anche chiamata ricerca o clonazione terapeutica. Il TNCS consiste nel trasferimento del nucleo da una cellula somatica o corporea in un uovo da cui sia stata rimosso il nucleo originale.
Questi Paesi includono Gran Bretagna, Belgio, Svezia, Iran, Israele, India, Singapore, Cina, Giappone, Corea del Sud, Sud Africa ed altri. Questi paesi rappresentano una popolazione globale di oltre 2,7 miliardi di persone.

"Flessibile"
= si intende come flessibile una politica che permetta derivazioni soltanto da donazioni da cliniche della fertilità, con l'esclusione di TNCS, e spesso rispettando determinate restrizioni.
Paesi in questa categoria includono Australia, Brasile, Canada, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Taiwan ed altri. Questi paesi rappresentano una popolazione globale di più di 700 milioni di abitanti.
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