Italia. Domani consulta Islam al ministero degli Interni
Si riunira' domani al Viminale la Consulta per l' Islam italiano, istituita dall' ex ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu. Sara' la prima riunione presieduta dal nuovo ministro Giuliano Amato.
Il ministro, prima di prendere decisioni in merito all' organismo 'ereditato', vuole conoscere i membri e capire il tipo di lavoro che si sta portando avanti. Domani, all' ordine del giorno, ci sara' il tema della riforma della legislazione sulla cittadinanza. 'E' la prima volta che c'e' un ordine del giorno chiaro da discutere -sottolinea il rappresentante della Lega mondiale musulmana in Italia Mario, Scialoja- ed e' su questo che vertera' la discussione'.
Scialoja ha presentato un documento alla segreteria della Consulta in cui sono indicate le istanze della Lega. 'Si tratta di cambiare la legislazione e adeguarla a quella di altri paesi di immigrazione e che prevedono lo 'ius solis'. Cittadini italiani sarebbero cosi' non solo coloro che lo sono per diritto di sangue (ius sanguinis) ma anche tutti coloro che nascono sul territorio italiano da genitori stabilmente residenti in Italia'.
Una posizione, questa, che troverebbe -secondo quanto si e' appreso- il placet di altri rappresentanti della Consulta, primo tra tutti l'Unione delle comunita' islamiche italiane (Ucoii) che ha predisposto un documento analogo, almeno per quanto riguarda lo ius solis. Ma la Lega non sara' l'unica: e' molto probabile che altri membri della Consulta presenteranno documenti alternativi, ognuno dei quali espressione delle diverse anime della comunita' islamica.
Nella riunione di domani, pero', non e' escluso che alcuni membri sollevino il problema della 'rappresentanza': in pratica, dicono alcuni, l'organismo voluto da Pisanu comprenderebbe figure che sul territorio non hanno una reale rappresentanza: servirebbe dunque una revisione della composizione della Consulta.
Il ministro, prima di prendere decisioni in merito all' organismo 'ereditato', vuole conoscere i membri e capire il tipo di lavoro che si sta portando avanti. Domani, all' ordine del giorno, ci sara' il tema della riforma della legislazione sulla cittadinanza. 'E' la prima volta che c'e' un ordine del giorno chiaro da discutere -sottolinea il rappresentante della Lega mondiale musulmana in Italia Mario, Scialoja- ed e' su questo che vertera' la discussione'.
Scialoja ha presentato un documento alla segreteria della Consulta in cui sono indicate le istanze della Lega. 'Si tratta di cambiare la legislazione e adeguarla a quella di altri paesi di immigrazione e che prevedono lo 'ius solis'. Cittadini italiani sarebbero cosi' non solo coloro che lo sono per diritto di sangue (ius sanguinis) ma anche tutti coloro che nascono sul territorio italiano da genitori stabilmente residenti in Italia'.
Una posizione, questa, che troverebbe -secondo quanto si e' appreso- il placet di altri rappresentanti della Consulta, primo tra tutti l'Unione delle comunita' islamiche italiane (Ucoii) che ha predisposto un documento analogo, almeno per quanto riguarda lo ius solis. Ma la Lega non sara' l'unica: e' molto probabile che altri membri della Consulta presenteranno documenti alternativi, ognuno dei quali espressione delle diverse anime della comunita' islamica.
Nella riunione di domani, pero', non e' escluso che alcuni membri sollevino il problema della 'rappresentanza': in pratica, dicono alcuni, l'organismo voluto da Pisanu comprenderebbe figure che sul territorio non hanno una reale rappresentanza: servirebbe dunque una revisione della composizione della Consulta.
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