Italia. Don Gallo: "ho fumato uno spinello"
"Lo spinello non e' pericoloso per le sue conseguenze fisiche ma per la fascinazione psicologica": Don Andrea Gallo, prete di strada noto per le sue provocazioni, e per il suo impegno con la Comunita' San Benedetto al Porto, ammette di aver provato anche lui "a dare un tiro ad una canna". "Era l'epoca degli hippy, volevo entrare in contatto con i ragazzi" confessa davanti alle telecamere dell'emittente genovese Primocanale. Da quella volta mai piu', assicura, "sono passato al toscano". Attenzione, avverte Don Gallo, "sono le politiche proibizioniste a spingere i ragazzi verso gli stupefacenti".La provocazione non passa inosservata: il quotidiano genovese Il Secolo XIX la riprende in prima pagina. E Don Gallo ribadisce: "La vera insidia delle droghe, di ogni tipo -afferma- non sta solo negli effetti deleteri della sostanza sul fisico. Ma soprattutto nella mitizzazione. La demonizzazione della droga porta, per l'appunto, a renderla un mito. Le politiche proibizionistiche sono la vera causa della sua diffusione".
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