Italia. Don Gelmini: contro la droga affidarsi a Dio
"I popoli si sono sempre fatti guidare da Dio. Noi, invece, nel nostro efficientismo e materialismo, ci siamo affidati a dei leader politici, culturali, finanziari, prendendoli come modelli di vita. Invece, prima ancora della morte, e' arrivata un'altra giustiziera a dimostrarci che gli uomini sono tristemente uguali, fragili e persi: la droga". E' quanto ha detto don Eligio Gelmini, fondatore di Mondo X, da decenni impegnato nella lotta contro la tossicodipendenza e il disagio giovanile, commentando la vicenda di Lapo Elkann al canale in FM della Radio Vaticana."Abbiamo presentato questi ragazzi ricchi e fortunati, questi grandi manager, come emblema di un'Italia efficiente. Ma era invece e' il volto di un'Italia povera, marcia e disperata. Ormai l'Italia e' invasa da queste sostanze che abbrutiscono l'uomo. E pensare che Dio ci ha fatto come un prodigio".
"Non chiudiamo gli occhi: quello che e' capitato a Lapo Elkann, e a tanti illustri manager prima di lui, capita a migliaia di imprenditori, politici e personalita'. Vogliono nascondere dietro una cravatta, un bel taglio di vestito e una faccia ben curata, una serenita', un'onesta', una ragion di vita che non ci sono piu'. Sono devoti del nulla che si aggrappano alla schiuma del mare", ha affermato il religioso.
"Il primo esame di coscienza dovremo farlo noi uomini di Chiesa. Noi che dovremmo inquietare l'animo dell'uomo. Il cristianesimo e' una rivoluzione sempre in corso. Vuol dire mettersi in discussione nell'attesa del bene infinito, mentre nella vita accompagniamo gli uomini a questa scoperta. Se noi ci fermiamo il male e' piu' forte di noi, e' piu' organizzato e prevale. Un buon cristiano dovrebbe essere un buon testimone delle tantissime ragioni che ha per vivere bene, per non abdicare alle sue capacita' di scelta. Giovanni Paolo II ha scritto che il primo problema del drogato non e' la droga, ma il suo smarrimento di figlio che cerca il padre. Il nostro compito e' mostrare a questi figli persi, il volto tenero e amoroso del Padre".
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