Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Don Gelmini: no ad una legge ideologica

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Per affrontare il problema droga 'bisogna sedersi intorno ad un tavolo con chi lavora in questo campo e fare una legge vera che non sia ispirata da condizionamenti ideologici'. Don Pierino Gelmini ha colto l'occasione della tradizionale festa a Molino Silla di Amelia, in cui la comunita' Incontro saluta i giovani tossicodipendenti alla fine del cammino di recupero, per ribadire la sua posizione sulla droga e difendere il lavoro delle strutture private Agli oltre 300 ragazzi che uscivano dopo tre anni don Gelmini ha chiesto di far fiorire la vita. 'Ragazzi che tornano alle loro case -ha detto don Gelmini- che possono dire a chi prende il loro posto 'io ce l'ho fatta, ce la puoi fare anche tu''.
Una giornata di festa quella di oggi alla quale hanno partecipato il vice presidente del Senato, Mario Baccini e l'on. Maurizio Gasparri. Era atteso anche il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, che pero' non e' arrivato. 'Mi aveva promesso che sarebbe venuto -ha affermato don Gelmini dal palco dell'auditorium- ma un giornalista mi ha detto che sta male. A me non ha chiamato. Una telefonata forse la meritavo...'.
E' stato quindi lo stesso fondatore della Comunita' Incontro a leggere i nomi dei nuovi responsabili dei vari centri, 250 in tutto il mondo, 170 in Italia che ospitano circa 2 mila ragazzi con i quali lavorano 2500 operatori.
La giornata e' stata segnata pero' anche da riflessioni politiche. L'on. Gasparri ha accusato Mastella di non aver difeso le comunita' come quella di don Gelmini. Sui temi della lotta alla droga 'lo Stato non puo' avallare il male minore' ha sottolineato il senatore dell'UDC Baccini, per il quale 'bisogna dare ai giovani valori di riferimento che impediscano l'uso degli stupefacenti come soluzione ai problemi'.
'Far fiorire la vita -ha sottolineato ancora don Gelmini- perche' chi esce non deve limitarsi a dire 'io sto bene' ma deve essere un seme portato dal vento della speranza, che cade e crea un albero che da' milioni di semi'.
Il fondatore della Comunita' Incontro si e' detto, dunque, contrario alle attuali ipotesi di modifica della legge sugli stupefacenti. 'Bisogna sedersi intorno ad un tavolo con chi lavora in questo campo e fare una legge vera che non sia ispirata da condizionamenti ideologici'.
Don Gelmini si e' anche soffermato sul ruolo delle comunita' e sulle polemiche ad esse legate. 'Le piante piu' alte sono quelle piu' battute dal vento. Sono i cespugli che non vengono toccati. Le comunita' sono state le uniche che hanno aperto una pista nel deserto sociale. Hanno insegnato a quelli che oggi fanno i soloni come si recuperano le persone. Quando anche lo Stato fosse esaustivo nei suoi interventi ci sara' sempre posto per il volontariato e per le comunita'. Noi facciamo per amore cio' che altri fanno per mestiere'.
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