Italia. Don Smacchia e la soddisfazione per la modifica della ex Cirielli
"Con la modifica dell'articolo 94 bis della ex Cirielli, annunciata dal ministro Giovanardi, e' stata accolta la nostra sollecitazione partita dalla Conferenza governativa di Palermo sulle tossicodipendenze a rimuovere quegli ostacoli che in molti casi impedirebbero l'accesso dei tossicodipendenti alle misure alternative al carcere", cosi' Don Egidio Smacchia, Presidente Rete FICT, Federazione Italiana Comunita' Terapeutiche."Dopo l'approvazione della ex Cirielli, gia' applicata in alcuni Tribunali di Sorveglianza e Uffici di esecuzione della Procura, non era piu' possibile andare incontro alla riduzione del limite di pena grazie ai quali si puo' ricorrere alle misure alternative per i tossicodipendenti o alcoldipendenti recidivi che, oltretutto, ne potevano usufruirne una sola volta. La recidivita', come ben sappiamo, e' una caratteristica dei comportamenti trasgressivi di gran parte dei tossicodipendenti. Di fatto si trattava di una palese contraddizione con lo stesso stralcio al DDL Fini, in discussione in questi giorni in Commissione Giustizia al Senato, che incentiva il ricorso alle misure alternativa al carcere da parte di tossicodipendenti".
"Auspichiamo che allo stesso modo vengano prese in considerazione le proposte di modifica allo stralcio del DDL Fini presentate dalla Rete FICT a Palermo, soprattutto quelle che mirano all'alta integrazione tra servizi pubblici e del privato-sociale, nonche' l'introduzione di percorsi educativi per consumatori minorenni in sostituzione alle sanzioni amministrative".
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