Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. Donna ottiene donazione del proprio cordone a fratello malato di distrofia

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Una donna in gravidanza ha chiesto e ottenuto che il cordone ombelicale della propria figlia fosse conservato e destinato a una ricerca di cura per il fratello, affetto da distrofia muscolare. E' avvenuto all'ospedale Sant'Anna di Como nei giorni scorsi e reso noto il 25 settembre dalla Direzione generale della principale struttura ospedaliera comasca. Appena nata la bambina, le ostetriche e i medici del reparto di Ostetricia e Ginecologia hanno prelevato e congelato il cordone ombelicale e inviandolo subito a Milano con dichiarata, esplicitata finalita': le cellule saranno utilizzate per una ricerca mirata, destinata alle cure dello zio della bimba. La legge ammette la donazione dedicata solo in casi particolari, comunque in via eccezionale rispetto al principio generale che prevede la libera cessione del cordone ombelicale in forma anonima, generica e non indirizzata (come nelle donazioni di sangue o di organi: non stabiliamo ne' conosceremo mai i destinatari). Ma seguendo un percorso normativo specifico (anche oneroso dal punto di vista burocratico e delle procedure da mettere in atto), la cui base di partenza e' che un proprio congiunto sia colpito da malattia genetica, e' possibile finalizzare ad personam la donazione del cordone. "Da un lato e' la conferma di un ospedale, il nostro, all'altezza delle nuove aspettative e capace di mantenersi all'avanguardia scientifica", dice il Direttore generale Roberto Antinozzi. "Ma cio' che piu' conta e' che episodi del genere possono contribuire a creare una giusta consapevolezza riguardo al tema delle donazioni". Si tratta del terzo caso di 'donazione dedicata' al Sant'Anna.
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