Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Donne immibrate pagate 300 meno dei colleghi maschi

U.E. - IRLANDA
Notizia ·
Nel nostro Paese l'immigrata donna guadagna ogni mese quasi 300 euro in meno rispetto all' immigrato uomo. Anche in questo settore si conferma cosi' una discriminazione di genere che ormai e' una regola del mondo del lavoro. Lo sottolinea un rapporto della fondazione Ismu, svolto per conto del ministero della Solidarieta' sociale e presentato oggi a Napoli, ad un incontro sull' immigrazione e le politiche per il lavoro e l'inclusione sociale, al quale e' intervenuto anche il ministro Paolo Ferrero.
Il rapporto, tra l'altro, conferma che a distanza di quasi tre anni il 74% degli immigrati regolarizzati nel 2002 continua a svolgere un'occupazione regolare. Rispetto ai livelli di reddito si segnala che gli uomini guadagnano in media circa mille euro mensili, mentre le donne si fermano a 743 euro. Un dato che puo' avere una spiegazione nel ricorso al part-time da parte delle lavoratrici. Le differenze piu' notevoli sono quelle che esistono tra Centro-Nord (media di 928 euro) e Mezzogiorno (619 euro), soprattutto a livello maschile (1.041 euro contro 657 euro) e relativamente meno a livello femminile (763 contro 566 euro).
I regolarizzati presentano entrate da lavoro piu' elevate (851 euro) di quelle dei clandestini (690 euro) ma piu' contenute rispetto agli immigrati regolari che non hanno usufruito della sanatoria del 2002 (965 euro).
L'Ismu stima gli immigrati presenti in Italia in tre milioni di unita', il 5,7% dell' intera popolazione e il 4,1% degli iscritti all' anagrafe. La maggior parte si trova al Centro-Nord, l'85%. Gli irregolari sarebbero poco piu' di mezzo milione pari al 16% del totale. Di questi, 400 mila si trovano al Centro-Nord.
Quasi la meta' degli immigrati, il 46%, proviene dai Paesi dell' Europa orientale. Anche le componenti nordafricana (19%) e asiatica (17%) sono cospicue, mentre e' meno rilevante la presenza di immigrati dell' America Latina (10%) e dell' Africa subsahariana (9%). Per quanto riguarda l'irregolarita', gli immigrati dell' Est rappresentano il primo contingente sia in termini assoluti (270 mila) sia rispetto al corrispondente numero di presenti (19%).
Riferendosi alle richieste di regolarizzazione del 2002, l'Ismu ricorda che le domande accolte sono state il 93,2% pari a 635 mila unita'. A distanza di un anno, ben il 98,5% dei lavoratori stranieri hanno ottenuto il rinnovo del permesso a livello nazionale.
In Italia, l'occupazione dei regolarizzati prima e dopo il 2002 si concentra nei due terzi del totale in sei professioni: operaio nell' industria, nel terziario e nell' edilizia, titolare di attivita' commerciali, addetto alla ristorazione, domestico a ore e assistente familiare.
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