Italia. Dopo sangue e vene, ora anche cellule muscolari
La cellula detta emoangioblasto, scoperta lo scorso anno dal gruppo dell'ematologo Cesare Peschle dell'Istituto superiore di Sanita', e' in grado di differenziarsi anche in cellule muscolari scheletriche e cardiache. Lo ha detto Peschle, nel convegno sulle cellule staminali organizzato a Roma dall'ospedale Sant'Andrea, per l'inaugurazione dell'unita' di ricerca sulle cellule staminali e la nascita dell'Associazione donatori Sant'Andrea. Nonostante l'ottimismo, secondo Peschle la prudenza e' d'obbligo. "Stiamo programmando i primi test sull'uomo -ha detto- ma questi non saranno possibili prima di un anno. Prima vogliamo vedere che cosa succede nei modelli preclinici, in modo da immettere il numero giusto di cellule purificate al momento giusto. E per agire con questa precisione e' indispensabile avere alle spalle risultati sperimentali sugli animali convincenti e riproducibili".
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