Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Dossier al Quirinale sulla incostituzionalita' delle nuove norme

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Le nuove norme in materia di lotta alla droga contengono alcuni punti di incostituzionalità: ne è convinto il Comitato Scientifico Libertà e Droga, che oggi pomeriggio ha consegnato al Quirinale un dossier contenente alcune considerazioni su questo tema, e che chiede al capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, di non controfirmare il decreto contenente la nuova normativa. Il documento, frutto -riferisce il comitato- di un confronto con alcuni costituzionalisti tra i quali Giovanni Ferrara, Ugo Rescigno e Stefano Rodotà, evidenzia cinque punti di presunta incostituzionalità. Innanzitutto, il fatto che la nuova legge demanda a una autorità amministrativa, il ministero della Salute, il compito di fissare il quantitativo di droga penalmente rilevante, cioé la soglia al di sopra della quale il consumatore viene sanzionato penalmente. In secondo luogo, il Comitato sottolinea come la Costituzione preveda il diritto e non il dovere alla salute: anche gli atti di autolesionismo non sono punibili penalmente. Terzo punto, le nuove norme sarebbero in contrasto con il referendum del 1993 che ha abrogato la punibilità dell'uso personale. Quarto punto, la disomogeneità che deriverebbe dal fatto che le nuove norme sulla droga sono state inserite in un emendamento al decreto sulle Olimpiadi invernali. Infine, la mancanza dei requisiti di necessità e urgenza, richiamata dal deputato Giuliano Pisapia nella presentazione delle pregiudiziali di costituzionalità in aula il primo febbraio scorso. Della delegazione che si è recata al Quirinale faceva parte anche Giuseppe Cucci, ingegnere, malato da molti anni di una grave forma di sclerosi multipla, che dopo diverse terapie senza successo utilizza, a scopo terapeutico, la cannabis , che gli attenua i dolori. La cannabis, che nelle nuove norme viene equiparata alle droghe cosiddette pesanti, è usata a scopo terapeutico in Israele, Gran Bretagna, Canada, Spagna e in molti Stati Usa.
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