Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Dove sono finiti i fondi alla ricerca in Finanziaria 2007?

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La Finanziaria stanzia tre milioni per la ricerca sulle staminali e, sebbene finora non sia stato assegnato alcun bando per accedere ai finanziamenti, i fondi sono stati di fatto gia' assegnati: e' la vicenda sulla quale tre ricercatori tra i piu' impegnati in Italia in questo campo chiedono di fare chiarezza e di intervenire al ministro della Salute, Livia Turco.
'Come stabilito dalla legge finanziaria 2007, il governo ha stanziato 3,000,000 di euro per il finanziamento della ricerca sulle cellule staminali', ma 'non risulta che sia mai stato pubblicato un bando, o che singoli ricercatori o istituzioni abbiano potuto liberamente presentare progetti o domande di finanziamento. Sarebbero invece gia' stati definiti a priori i destinatari dei finanziamenti, senza alcuna pubblicita' e senza alcuna procedura di valutazione scientifica', scrivono al ministro il direttore del Laboratorio cellule staminali scheletriche del Parco Biomedico San Raffaele di Roma Paolo Bianco, la direttore del Centro di ricerca sulle staminali dell'universita' di Milano, Elena Cattaneo, e il direttore del laboratorio di Medicina rigenerativa dell'Istituto nazionale per la ricerca sul cancro di Genova, Ranieri Cancedda.
I firmatari della lettera chiedono quindi al ministro sia informazioni circa la procedura di assegnazione dei finanziamenti e che 'la procedura di finanziamento venga comunque sospesa e che nessun finanziamento sia erogato o semplicemente formalmente assegnato, fino a che non sia pubblicato un bando a cui possano accedere, secondo regole prestabilite e pubbliche, tutti i ricercatori soggettivamente e oggettivamente interessati al tema del finanziamento, e istituita una procedura competitiva, rigorosa e trasparente di peer-review affidata alla valutazione nel merito scientifico da parte di ricercatori anonimi, competenti, terzi e indipendenti, se necessario stranieri'.
Sulla base alle informazioni disponibili, prosegue la lettera, 'la situazione descritta configurerebbe un caso esemplare di impropria attribuzione di finanziamenti pubblici per la ricerca, secondo una prassi distante anni luce dalle normali procedure di assegnazione di risorse per la ricerca (peer-review), storicamente (128 anni fa) concepite proprio per escludere qualunque forma (o parvenza) di diretta negoziazione tra pubblica amministrazione e singoli ricercatori o istituzioni scientifiche'.
Bianco, Cattaneo e Cancedda rilevano inoltre che, 'consistendo de facto nella assegnazione individualizzata e diretta di finanziamenti scientifici da parte di pubblici amministratori a singoli ricercatori o istituzioni, queste procedure attribuiscono impropriamente alla pubblica amministrazione competenze nella valutazione scientifica, le quali invece appartengono alla scienza', mentre la valutazione della ricerca 'va obbligatoriamente esercitata con imprescindibili garanzie di competenza, autorevolezza, terzieta' e indipendenza'. Le procedure 'top-down', come quelle in base a cui sono stati assegnati i tre milioni per la ricerca sulle staminali, sono quindi 'oggettivamente e pericolosamente vicine a pratiche clientelari nelle quali si degradano con estrema facilita'. Per i ricercatori e' percio' 'urgente che la politica colmi il ritardo secolare del nostro Paese in tema di politica scientifica e identifichi istituzioni adeguate e procedure adeguate e uniformi per il finanziamento della ricerca, gia' in uso nel mondo scientificamente avanzato, e anzi volano unico di quell'avanzamento'.

I tre milioni di euro stanziati per progetti di ricerca sulle staminali nella Finanziaria 2007 "non sono stati ancora assegnati" perche' "e' ancora in corso una procedura di valutazione da parte di una nuova commissione, che si riunira' nei prossimi giorni al ministero della Salute". Lo afferma, a margine di un convegno sulle staminali adulte, il presidente dell'Istituto superiore di sanita', Enrico Garaci, rispondendo cosi' indirettamente alla lettera dei tre ricercatori.
"Va inoltre tenuto presente che questi fondi sono, in base a una normativa di legge, a destinazione vincolata" e che dunque andranno solo "a destinatari istituzionali, come le Regioni, gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) e l'Iss".

'Siamo lieti che nessun finanziamento sia stato assegnato'. Lo affermano in una nota i ricercatori Elena Cattaneo, Paolo Bianco e Ranieri Cancedda che nei giorni scorsi avevano sollevato il problema del finanziamento di alcuni studi sulle staminali da parte dell'Istituto superiore di sanita'.
Rispondendo ad una dichiarazione in merito del presidente dell'Iss Enrico Garaci, i tre scienziati sostengono che 'rimane da chiarire come mai alcuni ricercatori abbiano dichiarato gia' alcune settimane fa di avere avuto accesso a fondi provenienti dall'ISS per la ricerca sulle cellule staminali, perfino indicando alla stampa nazionale l'importo del finanziamento'.
'Rinnoviamo la richiesta di conoscere quali siano i progetti in corso di valutazione, e come siano stati acquisiti e selezionati, non essendo mai esistito un bando pubblico.
Rinnoviamo la richiesta che i finanziamenti non siano assegnati se non dopo una formale e credibile procedura di peer-review con garanzie di terzieta', indipendenza e competenza, e dopo l'emanazione di un bando pubblico e accessibile a tutti i ricercatori che lavorano sulle cellule staminali, bando che nessuno ha finora visto'.

Per le nomine dei vertici degli enti di ricerca "e' importante l'adozione di nuovi criteri". Cosi' il ministro dell'Universita' Fabio Mussi, a margine di una conferenza al ministero, commenta le recenti polemiche seguite anche alla riconferma di Enrico Garaci a capo dell'Istituto superiore di sanita'. "Per quanto mi riguarda anche se la legge non mi obbligava ho previsto dei comitati di alta valutazione per gli enti di ricerca, ho utilizzato questo metodo per i presidenti dell'Agenzia spaziale italiana e dell'Istituto nazionale di astrofisica e ora sto lavorando allo stesso modo per la presidenza del Cnr". Secondo Mussi questo e' "il metodo giusto: comitati di valutazione incaricati di presentare ai decisori politici delle terne di nomi". In questo modo si frena "il conflitto interno alla comunita' scientifica" e si toglie influenza "ai partiti politici".

"Vogliamo dircela tutta: questa e' una vergognosa guerra per bande". Non usa mezzi termini il ministro della Salute, Livia Turco, respingendo su 'La Stampa' le accuse di gestione clientelare dei fondi per la ricerca, e difendendo la riconferma di Enrico Garaci al vertice dell'Istituto superiore di sanita' (Iss), dopo le polemiche dei giorni scorsi.
"Ho semplicemente valutato il merito e la competenza della persona - spiega - E ho seguito la procedura, che prevede che la nomina sia fatta dal Consiglio dei ministri, previa segnalazione del ministro della Salute e parere del Parlamento". E, di fronte alla lettera dei tre ricercatori che lamentano una gestione clientelare dei fondi per la ricerca, il ministro chiarisce che "un conto e' chiedere dei chiarimenti e un conto e' fare delle denunce. In quest'ultimo caso bisognerebbe fondarle sui fatti".
La somma complessiva ammonta a 8 milioni di euro e non a 3, precisa la Turco, "perche' nelle more dell'assegnazione abbiamo acquisito altri 5 milioni". Inoltre, il ministro sottolinea di aver "dato disposizione affinche' l'assegnazione di questi finanziamenti avvenga attraverso un bando pubblico, e che la valutazione dei progetti sia fatta da figure esterne". La riunione della Commissione ricerca e' prevista per il 5 dicembre, e si tratta di "una commissione completamente rinnovata", presieduta da Alessandro Liberati. La Turco ricorda di aver 'stracciato' il decreto che stabiliva l'assegnazione diretta dei finanziamenti. "Dal luglio 2006 l'unico criterio che vale - precisa - e' il bando pubblico". Il ministro rivendica, cosi', di aver introdotto nel settore competenza e trasparenza.
Respinte al mittente anche le polemiche sulla riconferma di Garaci. E sulla questione dei pareri discordi da parte delle Commissioni di Camera e Senato, la Turco precisa che si trattava di una discordanza "solo nel voto. Perche' nelle dichiarazioni di voto una larga maggioranza di senatori era d'accordo".
Secondo il ministro, la domanda da farsi e' un'altra: "Come mai i pareri erano quasi tutti in una direzione e poi l'esito della votazione e' stato un altro? Rispetto il Parlamento, ma in questo caso non mi si venga a parlare di trasparenza". La Turco ribadisce di essere "molto" convinta della conferma di Garaci, anche perche' sostiene di aver sentito "da parte di tutti i ricercatori una richiesta di continuita' nella gestione dell'ente".
In questa direzione anche una lettera dei capi dipartimento, "le persone piu' autorevoli dell'Iss, fior di ricercatori", che il ministro dice di conservare come preziosa. Insieme al consenso ricevuto dalla comunita' scientifica nazionale e internazionale. "Che cosa dovevo fare d'altro? Ascoltare il politico di turno?", si chiede la Turco, alludendo a segnalazioni e suggerimenti ricevuti "su chi fare presidente". "Ci si metta d'accordo - conclude il ministro della Salute - perche' le segnalazioni politiche non vanno bene ne' quando arrivano da destra, ne' quando arrivano da sinistra".

L'annuncio del ministro della Salute Livia Turco di un aumento dei finanziamenti da tre a otto milioni per la ricerca sulle staminali e dell'arrivo di un bando per l'assegnazione dei fondi e' 'una prima vittoria per i ricercatori'. A dirlo e' Marco Cappato, eurodeputato dei Radicali, commentando l'intervista della titolare della Salute rilasciata al quotidiano 'La Stampa'.
'Facendo mie tutte le considerazioni di Donatella Poretti, che ha avuto il merito di aver portato in Parlamento dall'inizio della legislatura la battaglia per la trasparenza nell' assegnazione dei fondi e contro l'operato di Enrico Garaci, e sorvolando sulle parole poco rispettose rivolte a ricercatori che trovano nella comunita' scientifica il rispetto e la stima che meritano, c'e' comunque - prosegue il segretario dell' associazione Luca Coscioni - da salutare l'annuncio importante reso dal ministro'.
'Si tratta - spiega - di una prima vittoria anche di Bianco, Cattaneo e Cancedda, oltre che di Poretti e nostra. Certo, si potrebbe sostenere che il bando sarebbe stato fatto comunque.
Rimarrebbero da spiegare alcune dichiarazioni pubbliche, come quelle del Professor Angelo Vescovi, che il 19 settembre dichiarava su Avvenire 'pare che ci abbiano assegnato trecentomila euro', o dello stesso Enrico Garaci'.
'Ma cio' riguarda, spero, il passato. Per il futuro, e' necessario che questo bando per l'assegnazione dei fondi preveda subito la valutazione (in 'peer review', cioe' 'tra pari') dei progetti da parte di scienziati non-italiani, escludendo qualsiasi conflitto di interesse tra valutatori e finanziati.
Visti i metodi seguiti finora, Enrico Garaci - conclude - certamente non e' la persona che puo' garantire questo risultato'.

'Il ministro Livia Turco non puo' definire una 'banda' i ricercatori che hanno chiesto chiarezza sulla piu' che discutibile gestione dell'Istituto Superiore di Sanita' da parte di Garaci'. E' quanto afferma in una nota il parlamentare socialista Lanfranco Turci in seguito all' intervista della titolare della Salute rilasciata al quotidiano 'La Stampa'.
'Per anni - continua - i fondi della ricerca sulle cellule staminali hanno seguito percorsi non trasparenti'. Di qui la decisione di 'prendere atto che il ministro garantisce che ci sara' un cambio di metodo nella gestione dei fondi per la ricerca scientifica'. Secondo Turci, il ministro, dovrebbe comunque 'mostrare piu' rispetto per ricercatori come Elena Cattaneo, Paolo Bianco e Ranieri Cancedda che tengono alto il prestigio della ricerca scientifica italiana sulle cellule staminali anche a livello internazionale, nonostante gli attacchi ideologici dei fondamentalisti di Scienza e Vita e le discriminazioni subite sul piano dei finanziamenti pubblici'.

E' "incomprensibile", per la deputata della Rosa nel Pugno Donatella Poretti, la posizione della Turco sull'assegnazione dei fondi pubblici per la ricerca scientifica. "Forse troppo arrabbiata per essere lucida - dice la Poretti -, la Turco rimprovera chi le chiede trasparenza e indipendenza nell'assegnazione dei fondi pubblici alla ricerca scientifica e loda chi assegna fondi agli amici. Un calderone da cui gli unici colpevoli di chiedere chiarezza diventano irriconoscenti e bande in guerra, mentre chi ha gestito un ente che il ministro ha riconosciuto avere somministrato i soldi adottando criteri spartitori e clientelari, diventa un eroe buono da confermare al proprio posto". La deputata chiede inoltre al ministro la ragione della riconferma del direttore dell'Iss Enrico Garaci: "Il fatto che la commissione Sanita' del Senato le abbia dato un parere contrario alla rielezione di Enrico Garaci alla guida dell'Istituto Superiore della Sanita' (Iss), per il ministro non conta perche' sono piu' importanti le dichiarazioni di voto, come se a decidere il Governo fossero i sondaggi, invece che le urne".
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