Italia. Droga e carcere, i tempi lunghi dell'amministrazione
Riportiamo la "lettera aperta" della Federazione Italiana Comunita' Terapeutiche (FICT) in cui si descrivono le gravi difficolta' economiche dei loro Centri a causa dei lunghi tempi di liquidazione delle rette da parte del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria. Una lettera indirizzata, tra gli altri, al ministro della Giustizia, Roberto Castelli, e al capo del Dap, Giovanni Tinebra.LETTERA APERTA SU DROGA E CARCERE
"I tempi lunghi del DAP"
Il giorno 27 gennaio 2005 a Roma presso l'Hotel Villa Pamphili si e' svolto il Convegno "La tossicodipendenza, il carcere, le alternative" organizzato dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria -DAP-, in cui e' stato presentato il progetto "DAP-PRIMA" in base al quale il tossicodipendente arrestato per reati minori, prima di essere condotto dal Giudice viene preso in carico da un'équipe composta da medici del Ser.T. e delle ASL (perche' non includere anche il privato sociale delle Comunita'?) che hanno il compito di aiutare il tossicodipendente a scegliere un programma di cura. Il Giudice avra' cosi' a disposizione elementi utili a valutare l'opportunita' di emettere un provvedimento di custodia cautelare alternativa in una Comunita' Terapeutica o in un Centro di cura.
In occasione del Convegno, il Presidente del Consiglio on. Silvio Berlusconi, ha inviato un messaggio individuando nel ricovero in strutture adeguate e gestite da professionisti preparati 'ad hoc' il modo piu' efficace per combattere il problema della dipendenza dei detenuti.
Molti Centri della Federazione Italiana delle Comunita' Terapeutiche -FICT- da anni ospitano, all'interno delle loro strutture, tossicodipendenti in regime di arresti domiciliari. Per questi ultimi le rette vengono corrisposte dal DAP. Da qui derivano i due problemi che intendiamo porre alla Vostra attenzione.
- Il primo problema riguarda la retta giornaliera corrisposta dal DAP per le attivita' di cura e di riabilitazione.
Tale retta giornaliera e' attualmente di ?. 30,99 sull'intero territorio nazionale e corrisponde mediamente al 60% delle retta corrisposta dalle A.S.L. regionali per le persone da loro inserite in Comunita'. Si tratta di una cifra molto inferiore a quella, gia' insufficiente, corrisposta dalle A.S.L. per un identico servizio.
- Il secondo problema riguarda i tempi di pagamento delle rette.
Attualmente i Centri FICT attendono dal DAP il saldo di ?. 634.503,00 (si veda l'allegato). Cifra certamente irrisoria per il bilancio del DAP, ma importante per le cooperative sociali che gestiscono questi Centri.
I due problemi, sommati, provocano gravi difficolta' economiche nella gestione di detti Centri cui e' urgente porre rimedio.
Alla luce di quanto sopra esposto, la FICT chiede:
- la revisione delle rette fissate dal Ministero di Giustizia equiparandole a quelle delle ASL delle singole Regioni;
- la liquidazione, in tempi brevi, delle rette arretrate e la definizione di tempi certi per il saldo delle rette future;
- l'aggiornamento dell'elenco delle strutture accreditate dalle Regioni da parte del DAP;
- prevedere la presenza degli operatori del privato sociale insieme al servizio pubblico per offrire al detenuto opportunita' di cura maggiori in relazione al Progetto "DAP-PRIMA".
Ci auguriamo che lo spirito di collaborazione che da sempre caratterizza i rapporti tra la FICT e le Istituzioni favorisca l'accoglimento di queste nostre richieste miranti ad una proficua e sempre piu' intensa collaborazione per la soluzione dei gravi problemi sociali di cui sono portatori i giovani delle nostre Comunita', soprattutto quelli in regime di detenzione.
In attesa di una risposta che ci auguriamo positiva e possibilmente sollecita, porgiamo distinti saluti
Il Presidente della FICT
Sac. Smacchia don Egidio
e il Consiglio di Presidenza della FICT
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti