Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Le droghe, le mafie e le ricette proibizioniste

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"La lotta alla criminalita' organizzata non termina mai e va rinnovata ogni giorno e combattuta sul versante della repressione ma anche su quello dei valori". Cosi' Gianni Alemanno, ministro per le Politiche Agricole, a Palermo commenta l'iniziativa di Azione Giovani che aveva lanciato la campagna: "Chi compra la droga e' complice della mafia".
"Su questi comportamenti deviati dei giovani affonda le sue radici la mafia", spiega Alemanno e ricorda che "il Governo ha dato dei segnali che bisogna intensificare".
Per Marco Contini, segretario di clicca qui il piu' grande alleato della mafia e' il proibizionismo. "Piuttosto che ammettere cio' che e' davanti agli occhi di tutti -e cioe' che e' proprio grazie alle politiche proibizioniste che le organizzazioni malavitose nazionali e internazionali continuano a crescere e a rafforzarsi, beneficiando della condizione che rende i soggetti criminali gli unici attori economico-sociali dediti alla produzione e alla distribuzione di beni e servizi di largo consumo, in un regime di monopolio di fatto- si preferisce prendersela con la condotta individuale dei consumatori (che, ricordiamo anche al ministro, non sono soltanto giovani) al fine di scaricare su di essi tutte le responsabilita' del caso". "Ci si aspetterebbe ben altre misure e un atteggiamento un po' piu' coraggioso da parte di un Governo attento agli interessi e alla sicurezza dei propri cittadini. D'altra parte, purtroppo, Alemanno e il suo partito non sono nuovi a sortite come questa, che ormai non sorprendono, ma certamente ci preoccupano non poco", conclude Contini.
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