Lunedì 8 giugno 2026
Menu

Italia. Ds: detenzione alternativa per i tossicodipendenti

Notizia ·
"Molte strutture delle comunita' terapeutiche che ospitano tossicodipendenti agli arresti domiciliari ricevono dal Dap (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) rette che sono solo il 60 per cento di quanto riconosciuto dalle Asl regionali. Rette che per altro sono pagate con tempi ampiamente dilatati, con conseguenti gravi difficolta' nella gestione dei centri". Lo si legge in un'interrogazione che il gruppo parlamentare dei Ds rivolge a Roberto Castelli, ministro della Giustizia.
"I Ds ricordano che e' stato proprio il Presidente del Consiglio Berlusconi in un messaggio inviato al convegno 'La tossicodipendenza, il carcere, le alternative' organizzato dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (Dap) ad indicare il ricovero in strutture adeguate e gestite da professionisti preparati ad hoc il modo piu' efficace per combattere il problema della tossicodipendenza dei detenuti. Proprio in quel convegno fra l'altro e' stato presentato un progetto in base al quale il tossicodipendente arrestato per reati minori, prima di essere condotto dal giudice viene preso in carico da un'equipe composta da medici del Ser.T. e delle Asl -ma non anche da parte delle equipe del privato sociale, organizzato nelle comunita'- al fine di aiutare il tossicodipendente a scegliere un programma di cura e cosi' offrire al giudice quegli elementi utili a valutare l'opportunita' di emettere un provvedimento di custodia cautelare alternativa in una Comunita' Terapeutica o in un Centro di cura".
Il Gruppo dei Ds chiede infine al Ministro di "rivedere le rette attuali, di accelerarne i tempi di liquidazione e di valutare la possibilita' di coinvolgere nel progetto Dap anche gli operatori del privato sociale".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →