Italia. Ds: no al giro di vite sulle droghe
"Ritrovati gli ultimi soldati giapponesi sull'isola dei disperati: Giovanardi e Gasparri alla guerra della droga". Lo afferma Beppe Vaccari, responsabile progetto Tossicodipendenze della Direzione nazionale Ds, in merito al "decreto legge che il ministro Giovanardi annuncera' domani" per l'inasprimento delle pene a carico dei consumatori di sostanze stupefacenti."Dopo aver perso la guerra sulla droga (mai tanti consumatori, mai tanta cocaina in giro, mai tante nuove droghe circolanti come ora), dopo che quasi il 100 % di operatori pubblici e privati ha detto di no al progetto di legge Fini, dopo essere stati bocciati dalla Corte Costituzionale sulla organizzazione dei servizi, dopo aver perso la fiducia dei loro stessi alleati in commissione al Senato, sono gli unici che non si arrendono mai".
"Vogliono continuare la guerra da soli: 'un decreto legge' urla Giovanardi, 'Voto di fiducia!' replica Gasparri. Vorrebbero usare le ultime armi a loro disposizione per un provvedimento che nessuno vuole. In un paese normale tutto questo non sarebbe successo. Dati i tempi che corrono proviamo almeno a disarmarli".
"Non c'e' urgenza, non c'e' questione di improrogabilita' per legiferare correttamente sulle droghe. C'e' bisogno di dare ascolto alle migliaia di operatori che ci lavorano e di rispettare le loro indicazioni. C'e' bisogno di serie politiche giovanili. Occorre dare dignita' e stabilita' ai servizi. C'e' bisogno di meno prigione e piu' servizi sanitari e sociali. Cioe' tutto quello che il loro Governo non ha fatto in questi anni".
Una "campagna di falsita'" da parte dei Ds, sull'atteggiamento del governo circa la legge sulla droga. La denuncia il ministro Carlo Giovanardi, che torna sulle sue dichiarazioni di ieri ad Amelia. "Alla Comunita' Incontro di Don Gelmini ho annunciato davanti a centinaia di persone la volonta' del governo di consentire ai tossici che stanno tentando il recupero in Comunita' di non subire il carcere anche in caso di sentenza di condanna passata in giudicato, innalzando il limite di pena oltre il quale la carcerazione oggi e' obbligatoria. Respingo pertanto con sdegno le farneticanti accuse di Beppe Vaccari inventate di sana pianta sia per quanto riguarda un decreto legge di cui non ho mai parlato sia per quanto riguarda l'eventuale inasprimento delle pene per i consumatori". "C'e' da chiedersi a questo punto il perche' di una campagna di falsita' nel momento in cui c'e' da parte del governo la massima apertura al confronto e al dialogo con tutti gli esperti del settore".
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